Sarà un momento di riflessione collettiva quello in programma sabato 14 febbraio alle ore 17:30, presso la Sala SS. Annunziata in Piazza Garibaldi, dove la comunità di Cetona si riunirà per commemorare il Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo forzato degli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia.
L’iniziativa, promossa dall’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, e organizzata dal Comune di Cetona, rappresenta un momento di riflessione aperto a tutta la cittadinanza, con l’obiettivo di approfondire una delle pagine più dolorose della storia del Novecento, avvenuta durante e nel periodo immediatamente successivo alla Seconda Guerra Mondiale.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali della Presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti, e del Sindaco di Cetona, Roberto Cottini. Seguiranno gli interventi di Silvio Franceschelli, Senatore della Repubblica Italiana, Letizia Giorgianni, Deputata della Repubblica Italiana, ed Enrico Tucci, Consigliere della Regione Toscana. Parteciperanno inoltre i componenti del Consiglio Comunale di Cetona.
«Il Giorno del Ricordo – dichiara il sindaco di Cetona, Roberto Cottini – rappresenta un dovere morale e istituzionale verso le vittime delle foibe e verso tutti coloro che furono costretti ad abbandonare la propria terra, la propria casa e la propria identità. Ricordare significa rendere giustizia alla storia e trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria come strumento di verità, di rispetto e di pace».
Il Giorno del Ricordo, istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004 e celebrato ogni anno il 10 febbraio, intende conservare e rinnovare la memoria della tragedia delle foibe, dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della complessa vicenda del confine orientale. Le violenze, le persecuzioni e il clima di instabilità politica portarono infatti centinaia di migliaia di italiani ad abbandonare le proprie terre e le proprie case. Attraverso iniziative come questa il Comune di Cetona ribadisce il proprio impegno nel promuovere la conoscenza storica e la consapevolezza civile, affinché il ricordo diventi strumento di riflessione e di dialogo per le nuove generazioni.