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Tra tradizione e innovazione, il mito di Gambelli al Siena Chiara Lab. “Ha rivoluzionato il modo di fare vino”

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Una giornata al Santa Chiara Lab dell’Università di Siena dedicata alla tradizione e all’innovazione del settore vitivinicolo italiano. L’hub dell’ateneo per l’innovazione sostenibile e il trasferimento tecnologico verso imprese e territori ha ospitato l’inaugurazione della mostra “Bottiglie d’Autore”, dedicata a Giulio Gambelli, insieme alla presentazione della ricerca “Osservatorio DiVino 2026”, realizzata nell’ambito delle attività del laboratorio.

“La figura di Gambelli è stata quella di un grande innovatore – ha spiegato Angelo Riccaboni –. È la persona che ha innovato persino una figura professionale, quella dell’enologo, introducendo nuovi modi di concepire il lavoro in cantina, le etichette e i contenuti del vino. È stata una figura di grande impatto per tutto il settore”.

Durante l’incontro è stato presentato anche il nuovo report dedicato all’evoluzione del comparto vitivinicolo. “Le nostre analisi dimostrano che le grandi imprese sono generalmente più avanti nel percorso dell’innovazione – ha aggiunto Riccaboni – e questo si riflette anche nelle performance, sia in termini di sostenibilità sia di competitività. Le aziende più piccole invece hanno bisogno di essere accompagnate e spinte in questo percorso”.

Proprio su questo fronte lavorano le attività sviluppate dal Santa Chiara Lab insieme alla Fondazione Monte dei Paschi attraverso Siena Food Lab. “È una piccola fondazione che aiuta le aziende nel percorso di innovazione – ha concluso Riccaboni – e penso che sia esattamente il tipo di direzione che sarebbe piaciuta anche a Gambelli”.