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Truffe agli anziani, ecco come prevenirle. Modesti: “Le istituzioni non chiedono soldi. Fenomeno in calo, ma non abbassiamo la guardia”

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Un fenomeno in calo, ma con il quale non bisogna abbassare la guardia. Questo, il messaggio lanciato dal comandante provinciale dei Giulio Modesti, che ai nostri microfoni ha analizzato i dati di quest’anno riguardanti le truffe e il modo per prevenirle. Quello delle truffe, resta un tema caldo e che ancora troppe volte colpisce soprattutto le persone di età avanzata.

“Nel nostro territorio nel 2025, sono state denunciate oltre cinquanta persone e quest’anno abbiamo già denunciato una persona e due sono state arrestate – spiega il colonnello Giulio Modesti -. Gli esempi di truffa che riscontriamo più spesso, sono quelli del finto carabiniere, in cui i truffatori si presentato come membri delle forze dell’ordine e chiedono soldi per il figlio che ha avuto un incidente stradale che ha provocando danni e serve pagare per evitare il carcere o per pagare la cauzione. L’appello che rivolgo, è che nessun carabiniere, nessun magistrato e nessuna figura istituzionale chiede soldi per telefono o per messaggio. Dunque, quando ci si trova in tali situazioni, è necessario chiamare il 112 e segnalare il fatto”.