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Turismo DOP, la Toscana tra le regioni leader: 93 attività e un sistema da oltre 1,3 miliardi

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La Toscana si conferma tra le regioni trainanti del turismo enogastronomico legato ai prodotti DOP e IGP, con numeri in crescita e un sistema sempre più strutturato che unisce produzione, territorio e accoglienza. A certificarlo è il Rapporto Turismo DOP di Fondazione Qualivita, che fotografa un settore in espansione e sempre più strategico anche per l’economia regionale.

Nel 2025 sul territorio toscano sono state censite 93 attività di Turismo DOP, legate a 78 prodotti a Indicazione Geografica e sostenute da 35 Consorzi di tutela su 38 riconosciuti, un dato che conferma la capillarità e la solidità del sistema regionale.

Numeri che si inseriscono in un comparto dal peso economico rilevante: la Dop economy toscana supera 1,3 miliardi di euro e rappresenta il 26% dell’intero settore agroalimentare, coinvolgendo circa 16.700 operatori.

A fare da motore sono soprattutto eventi e iniziative diffuse sul territorio, tra degustazioni, festival e percorsi esperienziali che valorizzano oltre 60 denominazioni tra DOP e IGP, supportate anche da infrastrutture consolidate come le Strade del vino e dei sapori.

In questo quadro la Toscana si colloca ai vertici nazionali del Turismo DOP, con un indice di sviluppo pari a 59,9, seconda solo al Veneto, grazie a un mix di filiere produttive forti, attrattività turistica e capacità organizzativa dei Consorzi.

Il dato regionale si inserisce in un contesto nazionale in crescita: nel 2025 le attività censite in Italia sono 667, in aumento del 12% rispetto all’anno precedente, mentre gli eventi registrano un balzo del 26%, segnale di un settore che sta accelerando anche grazie al nuovo quadro normativo europeo che ha rafforzato il ruolo dei Consorzi nella gestione delle attività turistiche.

Nel caso toscano, il modello appare particolarmente consolidato, con prodotti simbolo come Olio Toscano IGP, Chianti Classico, Pecorino Toscano e Vino Nobile di Montepulciano che diventano non solo eccellenze produttive ma veri e propri attrattori turistici.

“La fotografia è quella di un settore in evoluzione, capace di creare reti e collaborazioni tra territori e attori diversi”, sottolinea il direttore di Fondazione Qualivita Mauro Rosati. Un percorso che, come evidenzia anche il presidente di Origin Italia Cesare Baldrighi, vede nei Consorzi un ruolo sempre più centrale nel garantire qualità e autenticità dell’esperienza turistica.