Un gioiello nascosto della Siena medievale torna visitabile: apertura straordinaria della Fonte delle Monache
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Un luogo poco conosciuto ma di straordinario valore storico riapre le sue porte ai cittadini. Domenica 22 marzo, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, l’Associazione La Diana organizza l’apertura straordinaria della Fonte delle Monache, uno dei siti più suggestivi e meno noti della città.
Si tratta di una fonte ipogea, scavata nell’arenaria, legata all’antico convento di Sant’Agnese. Un luogo che affonda le sue radici nel Medioevo, come spiega Tommaso De Benedictis dell’associazione La Diana: “Questo gioiello ha una storia molto antica. Il convento di Sant’Agnese nasce intorno alla seconda metà del Duecento, ma la data più importante è il 1328, quando viene registrata una spesa per la realizzazione di una fonte: riteniamo che si tratti proprio della Fonte delle Monache”.
Una struttura pensata per rispondere alle esigenze delle religiose di clausura. “Serviva alle monache del convento, che non potevano avere contatti con l’esterno – aggiunge De Benedictis –. Per questo fu realizzata una fonte interna, ipogea, una caratteristica unica rispetto ad altre fonti di Siena”.
Un patrimonio nascosto che oggi torna a essere accessibile, offrendo ai visitatori l’occasione di scoprire un pezzo di storia spesso fuori dai circuiti più battuti. “È un gioiello meno conosciuto, ma proprio per questo ancora più interessante”, sottolinea.
Le visite si svolgeranno a ingresso libero, senza prenotazione, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, con accesso da via delle Sperandie 47. I soci della Diana accompagneranno i visitatori lungo il percorso.
Nel pomeriggio, inoltre, l’esperienza sarà arricchita da un momento dedicato alla tradizione popolare: “Dalle 14.30 saranno presenti anche Francesco Burroni e Giulio Pianigiani, che intratterranno i visitatori con stornelli della tradizione senese e toscana”, conclude De Benedictis.