Enter your email address below and subscribe to our newsletter

Un senese ai vertici di Banca d’Italia: Paolo Angelini è il nuovo direttore generale

Condividi su

Banca d’Italia avrà un senese come direttore generale: è Paolo Angelini, già membro del direttorio e vice direttore generale della Banca d’Italia dall’aprile 2021. Nell’istituto centrale lavora dal 1990. Angelini prenderà dal 31 marzo il posto di Luigi Federico Signorini. La sua nomina è stata deliberata oggi dal cda. Nato a Siena nel 1958, sposato con un figlio, il nuovo dg cha onseguito una laurea con lode in Economia all’università di Siena nel 1986. Nel 1987 studia presso la Kansas University usufruendo di una borsa di studio “Fulbright”. Nel 1988 si trasferisce alla Brown University, dove usufruisce di una borsa di studio “B. Stringher” della Banca d’Italia e di una borsa dell’Ente Einaudi. In questa università lavora come assistente all’insegnamento e consegue un Master in economia nel 1989 e un Ph.D. in Economia nel 1994.

Lavora al servizio studi della Banca d’Italia dal 1990 al 2011 all’interno del settore monetario e finanziario, dove è responsabile dell’Ufficio Analisi Monetaria tra il 1998 e il 2003. Dal 2011 al 2013 contribuisce a creare e dirige la Segreteria Tecnica per l’Eurosistema e la Stabilità Finanziaria, la struttura che nel 2014 diverrà il Servizio Stabilità finanziaria. È membro del comitato tecnico consultivo in seno al Comitato Europeo per il Rischio Sistemico (dal 2012 al 2019) e del Comitato per la Stabilità finanziaria della Banca Centrale Europea (dal 2015 al 2019).

È Vice capo del Dipartimento vigilanza bancaria e finanziaria dal gennaio 2014 al giugno 2019.

Nominato Funzionario generale, dal luglio del 2019 all’aprile del 2021 è capo del Dipartimento Vigilanza bancaria e finanziaria.
“Porgo i miei migliori auguri di buon lavoro a Paolo Angelini – dichiara il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – nella certezza che la provata competenza sperimentata in Italia ed in ambito europeo, unite al suo prestigioso percorso lavorativo, sapranno assicurare all’Istituto tutte le garanzie di stabilità e e quegli elementi di garanzia istituzionale che il ruolo implica”.