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Una nuova tempesta geomagnetica è in arrivo. Turini: “Fenomeno moderato. Escludo disagi con la rete e l’illuminazione”

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In questi giorni, gli abitanti del Terzo di Città hanno assistito ad un malfunzionamento dell’illuminazione pubblica. Un problema che può capitare delle volte, ma vista la notizia dell’arrivo di una tempesta geomagnetica, l’attenzione si è spostata su questa come se fosse la causa del problema. Adesso, una nuova tempesta geomagnetica è in arrivo sulla Terra il prossimo giovedì, ma l’evento non porterà disagi o malfunzionamenti alle reti ed alle illuminazioni pubbliche: è il messaggio lanciato dal professor Nicola Turini dell’Università di Siena, nel commentare la notizia dell’agenzia americana Noaa. La tempesta, prevista per giovedì 19 marzo, infatti, sarà di livello moderato, con un’intensità G2, nettamente inferiore alle tempeste geomagnetiche che hanno colpito il pianeta anche nel recente passato.

“Le tempeste geomagnetiche sono un fenomeno frequentissimo – commenta il professor Turini –  e sono legate prettamente ai brillamenti solari, che avvengono quando c’è un’apertura di un campo magnetico del sole e fa fuoriuscire il plasma. Quest’ultimo viene sparato nello spazio e quando la Terra è in orbita, c’è la possibilità che avvenga una tempesta geomagnetica. L’ultima, è avvenuta a fine gennaio ed era abbastanza potente, ma quella più importante è avvenuta nel maggio 2024, in cui l’intensità era G5”.

Il fenomeno è una diretta conseguenza di una serie di espulsioni di massa coronale del Sole avvenute il 16 marzo, ma affinché si verifichino dei disagi, l’intensità della tempesta deve essere classificata G5. Tali fenomeni però, permettono la visibilità delle magnifiche aurore boreali anche in luoghi più a sud rispetto ai paesi scandinavi. Dunque, potrebbe essere l’occasione per vedere un cielo diverso?

“Questa tempesta di marzo ha una potenza G2 – spiega Turini -. Dunque, non ci sarà alcun impatto ed escludo anche la presenza di aurore boreali che renderanno il cielo rosso”.