Non un convegno, ma un laboratorio reale dove cittadini, scienziati e istituzioni lavorano insieme per immaginare un territorio a impatto zero. È questo lo spirito di “The island i would like”, il progetto pilota in corso all’Isola d’Elba che punta a costruire un modello concreto di neutralità climatica nel Mediterraneo.
Per tre giorni, fino al 24 marzo, l’isola diventa un vero e proprio spazio di co-progettazione: al tavolo siedono cittadini, ricercatori, imprese e amministrazioni pubbliche, chiamati a confrontarsi su come ridurre le emissioni e ripensare il futuro energetico e ambientale del territorio.
Al centro del progetto c’è un approccio pratico e partecipativo. I partecipanti possono conoscere i dati reali sulle emissioni di CO₂ dell’isola, utilizzare strumenti per simulare scenari di decarbonizzazione e confrontarsi con soluzioni innovative, dalle energie rinnovabili alle nuove tecnologie sostenibili. Non solo: spazio anche a laboratori interattivi, esperienze immersive e momenti di dialogo diretto con esperti e comunità locali.
Il progetto è coordinato dall’Università di Siena e si inserisce nel programma europeo CO2 PACMAN, che coinvolge sette Paesi e ha l’obiettivo di accompagnare le isole del Mediterraneo verso la transizione ecologica, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo.
Dopo una prima giornata dedicata all’esplorazione del territorio, con una passeggiata immersiva alla Miniera di Capoliveri, il programma prosegue con un laboratorio aperto alla cittadinanza e si concluderà con un confronto istituzionale per definire una vera e propria roadmap verso la neutralità climatica.
L’idea di fondo è chiara: trasformare dati scientifici e innovazione tecnologica in scelte condivise, costruite insieme alle comunità. Un modello che, se funzionerà, potrà essere replicato anche in altri territori, portando la sostenibilità fuori dai convegni e dentro la vita quotidiana delle persone.