Un docente senese tra i protagonisti della sfida ambientale più ambiziosa d’Europa. Il professor Angelo Riccaboni, del Dipartimento di Studi aziendali e giuridici e già rettore dell’Università di Siena, è stato scelto dal Ministero dell’Università e della ricerca come rappresentante italiano nella Missione europea “Soil health and food”, il programma che punta a rigenerare i suoli del continente entro il 2030.
La missione “Soil health and food” è una delle cinque grandi iniziative della Commissione Europea dedicate alla ricerca e all’innovazione, insieme ai programmi su cambiamenti climatici, cancro, oceani e città intelligenti. Il suo obiettivo è chiaro: riportare in condizioni sane almeno il 75 percento dei suoli europei, condizione indispensabile per produrre cibo sicuro, proteggere la biodiversità, regolare le risorse idriche e contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico.
“Rigenerare i suoli è una priorità urgente, specie nei territori fragili come quello italiano”, spiega Riccaboni. Per il docente senese, la chiave del successo della Missione sta nel coinvolgimento dei cittadini: “Solo con una partecipazione diretta sarà possibile raggiungere l’obiettivo. Serve un lavoro congiunto tra investitori, imprese, cittadini e ricercatori, portando i frutti dell’innovazione nelle comunità e nelle aziende”.
Riccaboni sottolinea anche la necessità di monitorare con più attenzione lo stato dei suoli e di divulgare alla cittadinanza perché un terreno sano è essenziale per la qualità del cibo, la tutela della biodiversità e la resilienza climatica: “È fondamentale far capire che un suolo vivo non è un tema tecnico, ma un bene comune da cui dipende il nostro futuro”.
La nomina segna un riconoscimento di primo piano per la ricerca italiana e conferma il ruolo dell’Università di Siena e del Santa Chiara Lab nel campo della sostenibilità e dell’innovazione ambientale.