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Università, rinnovate le attività del Centro Europe Direct per i prossimi cinque anni. Di Pietra: “Un riferimento per la cittadinanza”

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L’Università di Siena si conferma un riferimento per la cittadinanza europea nel territorio con il Centro Europe Direct, che ha superato la nuova selezione della commissione europea e proseguirà le proprie attività per il quinquennio 2026–2030. L’attività del centro va avanti dal 2010 e opera a servizio dei cittadini, promuovendo l’informazione e la conoscenza delle politiche e delle opportunità offerte dall’Unione europea. Fra gli appuntamenti, è previsto il ciclo “Lezioni d’Europa” del professor Pasquinucci; il 15 maggio, invece, a Siena è in programma l’incontro “What are EU doing?”, in cui parlamentari europei incontreranno gli studenti degli atenei toscani.

“Il ciclo che si svolgerà dal 19 marzo a 14 maggio – spiega il professor Daniele Pasquinucci –, consiste in otto webinar finalizzati a favorire la conoscenza dell’Unione europea, con particolare attenzione alle sue istituzioni e politiche, alle fonti di finanziamento messe a disposizione e alle priorità e agli obiettivi stabiliti dalla Commissione europea. Gli otto webinar, destinati a tutti i cittadini interessati, al personale e tutte le studentesse e tutti gli studenti e organizzati in collaborazione con altri Centri della rete Europe Direct, saranno tenuti da docenti universitari, analisti e rappresentanti delle istituzioni europee. Le tematiche spazieranno dal funzionamento dell’Unione Europea e dei suoi processi decisionali alle sfide della difesa e dei valori democratici, dal rapporto transatlantico alle priorità di bilancio, dalla regolamentazione dell’intelligenza artificiale alla transizione verde, fino alla progettazione e ai finanziamenti europei”.
“Il rinnovo del finanziamento al Centro Europe Direct Siena – commenta il rettore Roberto Di Pietra – rappresenta per noi un riconoscimento significativo del lavoro svolto in questi anni dall’Università di Siena insieme ai partner del territorio. Proseguire per un ulteriore quinquennio all’interno della rete Europe Direct significa rafforzare il nostro impegno nel promuovere una cittadinanza europea consapevole, informata e partecipe, valorizzando il dialogo tra le istituzioni europee e le comunità locali”.

Quest’anno verranno inoltre avviate le iniziative per celebrare il 70° anniversario dei Trattati di Roma che si terrà nel 2027: per questo, i pittori che hanno dipinto drappelloni per il Palio saranno chiamati ad interpretare il concetto di Europa in vista di una esposizione, curata da Paolo Fiorenzani, che si terrà all’ateneo il prossimo anno.

“Necessaria un’Europa federale in questo momento storico”: questo lo spunto lanciato in questi giorni dall’ex premier e presidente della BCE, Mario Draghi. Una frase che negli anni abbiamo letto più volte sulle pagine dei giornali, ma che oggi abbiamo chiesto di commentare anche ai docenti presenti questa all’università, per la presentazione del rinnovo del Centro Europe Direct.

“L’idea degli Stati Uniti d’Europa va avanti da tantissimo tempo – commenta la professoressa Sabrina Cavatorto -. La sfida di Draghi, è quella di creare una federazione multicentrica, quindi dei nuclei differenziati che vogliono sperimentare degli avanzamenti in termine di integrazione. Personalmente, non sono contenta di questa prospettiva, perché significa che stiamo gestendo una contingenza molto critica, ma non possiamo nemmeno stare fermi”.

“La frase di Draghi non è assolutamente infondata – spiega Pasquinucci -: essendo che esistono dei nuclei federali all’interno dell’UE, come l’euro e la politica commerciale, è necessario fare una riflessione. In altri settori, in cui gli stati si muovono in autonomia, si trovano molte difficoltà. Dunque, l’invito Draghi è chiaro, non so quanto sarà semplice arrivare ad un punto”.