La violenza di genere è un fenomeno che esiste anche a Siena: durante gli interventi di emergenza del 118, quando le volontarie e i volontari della Pubblica Assistenza si trovano davanti donne ferite nel corpo e nell’anima. È da questa consapevolezza che è nato lo sportello di primo ascolto “Vanessa”, un servizio attivo h24 dedicato a chi vive situazioni di maltrattamento e abusi. Un presidio prezioso, unico nel suo genere sul territorio senese, gestito da cinque volontarie formate e raggiungibile al numero 0577 237253, che squilla in simultanea su tutti i loro telefoni grazie a un sistema dedicato.
Del progetto della Pubblica Assistenza di Siena si parlerà il 17 marzo alle 18 nella sala delle Lupe di Palazzo pubblico.
“L’iniziativa è nel mese in cui si celebra la giornata internazionale della donna e vede in primo piano un’idea (oggi realtà) voluta dalle volontarie dell’associazione di viale Mazzini. Il progetto ha preso forma nel 2025 con l’istituzione di uno sportello dedicato, concepito come punto di ascolto e sostegno per tutte le donne che hanno subito violenze di ogni genere, offrendo loro un riferimento sicuro e accogliente”, ricorda la presidente dell’associazione Alessandra Fanetti .
L’incontro si aprirà con la storia, l’attività e i progetti “Vanessa” a sostegno delle donne. Interverranno Silvio Ciappi, criminologo, psicoterapeuta e docente universitario specializzato in psicopatologia forense e Maurizio Garotti responsabile dell’archivio storico di Anpas nazionale “dall’archivio alla voce: le storie delle donne Anpas”. Le conclusioni sono affidate alle volontarie del progetto “Vanessa”.
