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Violenze in centro con coltelli e spray urticanti: sette indagati e due arresti

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Concluse le indagini, affidate alla polizia, per una serie di aggressioni avvenute in centro a Siena ad aprile dello scorso anno nell’ambito della contrapposizione tra due gruppi di stranieri, uno composto prevalentemente da tunisini e l’altro da pakistani. Concorso in lesioni aggravate è l’accusa a carico di sette persone, di cui due italiani, un senegalese e quattro tunisini, per l’aggressione avvenuta l’8 aprile 2025 a due pakistani colpiti con pugni e calci, utilizzando tirapugni, coltelli, bottiglie e spray urticanti. I due gruppi contrapposti dettero poi vita ad una rissa pochi giorni dopo, il 12 aprile. La mancanza di immagini degli scontri, e di testimoni che potessero riconoscere i partecipanti, si spiega dalla procura, ha però imposto la richiesta di archiviazione per l’ipotesi accusatoria. Richiesta accolta dal gip. Indagini concluse anche per ulteriori episodi avvenuti sempre il 12 aprile. Viene ipotizzato il reato di rapina e lesioni aggravate a carico di due tunisini ai danni di un pakistano, e il reato di lesioni aggravate dall’uso di arma da taglio commesso da due pakistani (di cui uno è la vittima della precedente rapina) nei confronti di un tunisino, avvenuto all’interno dei un supermercato. Uno degli indagati per il primo episodio, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato arrestato nei giorni scorsi dalla polizia in esecuzione di un provvedimento di cumulo pene per una detenzione complessiva di un anno, 9 mesi e 10 giorni. Un altro dei soggetti indagati è stato arrestato in flagranza per resistenza aggravata a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo hashish e cocaina. L’arresto è stato convalidato ieri con l’applicazione del divieto di dimora nella provincia di Siena