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Via Francigena, un gioiello turistico per il territorio: oltre 115mila pellegrini nel 2025

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Un gioiello per Siena e per il suo territorio: questa la frase principale dell’incontro ospitato questa mattina al Santa Maria della Scala, dedicato alla Via Francigena. Un appuntamento, in cui sono stati numerosi gli aspetti trattati, a partire dalla manutenzione del percorso, delle iniziative in programma e dei possibili miglioramenti per i pellegrini.

“La Via Francigena, in particolar modo gli ultimi chilometri da Siena a Roma – commenta il direttore dell’Associazione Europea Via Francigena, Luca Bruschi –, rappresenta un cammino amatissimo dai pellegrini. Nel 2025, inoltre, Siena ha potuto godere di un grande effetto Giubileo. Sono stati superati i 115mila pellegrini, di cui il 50% ha camminato per più di una settimana, godendo quindi di molte località italiane. Un altro dato importantissimo, è che il 53% dei pellegrini era straniero e proveniente da tutti e cinque i continenti. Per questo 2026, purtroppo, anche a causa della guerra vedremo molto probabilmente un calo di pellegrini stranieri”.

Il tratto senese della Via Francigena, ancora oggi, è uno dei più amati e più iconici e quest’anno, anche per il Giubileo, sempre più persone hanno scelto di intraprendere lo storico cammino che, come ha confermato l’assessore Giunti, necessita costantemente di essere controllato e mantenuto al meglio.

“Siamo molto orgogliosi del nostro tratto di Via Francigena – commenta l’assessore al turismo, Vanna Giunti –, infatti lo curiamo continuamente attraverso attività di manutenzione che vengono effettuate grazie ai contributi della Regione e delle associazioni di volontariato, le quali vanno in prima persona a svolgere le operazioni di pulizia e mantenimento. I pellegrini sono in crescita ed anche per questo per dare importanza ai nostri tratti, stiamo operando per portare già da questa primavera, un testimonium del pellegrino. Si tratta di un piccolo libretto, in cui il pellegrino può timbrare le tappe del cammino, come si fa per quello di Santiago. In questo modo, riusciremo ad avere anche un conto preciso dei visitatori”.