A Palazzo Fava la grande mostra dedicata a Roberto Raviola, nel trentennale della sua scomparsa

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Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae, presenta la prossima mostra di Palazzo Fava: Magnus. Eroi e no, prodotta da Opera Laboratori e curata da Luca Baldazzi, Michele Masini e Giovanni Nahmias. L’esposizione aprirà al pubblico sabato 7 novembre 2026.

Fondazione Carisbo celebra così Roberto Raviola (Bologna, 31 maggio 1939 – Imola, 5 febbraio 1996), in arte Magnus, nel trentennale della sua scomparsa, con un percorso di quasi 500 tavole originali dedicato agli eroi e agli antieroi che hanno reso celebre, in Italia e all’estero, uno dei più grandi fumettisti bolognesi. Le sue tavole dialogheranno con gli affreschi storici di Palazzo Fava, in un confronto ideale tra pittura antica e arte del fumetto.

«Con questa mostra celebriamo, nel trentennale della sua scomparsa, Roberto Raviola, in arte Magnus, grande artista bolognese e uno dei più grandi maestri del fumetto italiano, che ha saputo fare di questo linguaggio una forma di straordinaria ricchezza espressiva e uno strumento per raccontare e interpretare la realtà, attraversando generi, epoche e culture – commentano la Presidente della Fondazione Carisbo, Patrizia Pasini, e l’Amministratore Unico di Genus Bononiae, Amilcare Antonio Renzi –. La scelta di esporre le sue tavole a Palazzo Fava nasce da un’idea non convenzionale. Pur appartenendo a epoche e media differenti, i Carracci e Magnus condividono la medesima natura di “narratori per immagini”: i maestri del Seicento rivoluzionarono l’arte sacra e mitologica attraverso una narrazione visiva dinamica e potentemente espressiva, come Magnus ha saputo fare nel Novecento attraverso le vignette. Questo accostamento ravvicinato dimostra come la capacità di dare vita a personaggi, storie, eroi, superi i confini del tempo. Con questa iniziativa prosegue il nostro impegno nel valorizzare il patrimonio artistico della città, promuovendo confronti inediti che rinnovano e stimolano lo sguardo sulla storia e sull’identità culturale di Bologna.»

«Con questa mostra – dichiara Giuseppe Costa, Presidente e Amministratore Delegato di Opera Laboratori – si apre un nuovo capitolo del dialogo che Fondazione Carisbo e Opera Laboratori stanno costruendo intorno a Palazzo Fava: un luogo aperto alla pluralità dei linguaggi e alla capacità dell’arte di generare nuovi sguardi sulla città e sul suo patrimonio. Particolarmente significativo è il percorso allestitivo che mette in relazione le tavole di Magnus con gli affreschi dei Carracci di Palazzo Fava, proponendo un confronto tra due forme narrative appartenenti a epoche e linguaggi differenti. È in questa prospettiva che la mostra si offre anche come esperienza di conoscenza: non soltanto una ricognizione dell’opera di Magnus, ma un percorso attraverso il quale il fumetto entra in dialogo con gli spazi di Palazzo Fava, con la tradizione figurativa bolognese e con il variegato pubblico di oggi.».

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo – tra pagine a fumetti, vignette, copertine, illustrazioni, disegni, studi e bozzetti – presenterà una selezione dei principali cicli narrativi prodotti da Magnus, spaziando tra giallo, noir, fantascienza, western e fumetto umoristico, e si articolerà in sette sezioni tematiche.

Una sezione sarà interamente dedicata ad Alan Ford, il primo grande personaggio di successo realizzato da Magnus in coppia con lo sceneggiatore Max Bunker. In esposizione numerose tavole della serie iniziata nel 1969, con un occhio particolare ai personaggi più amati come Bob Rock, Grunf e il “cattivo” Superciuk.
La seconda sezione racconterà I Briganti, storia che sviluppa tra gli anni ‘70 e gli anni ‘80, ambientata in un futuro dove spade e astronavi convivono nello stesso immaginario.
La terza sezione sarà dedicata a Lo Sconosciuto, iniziato nel 1975, il fumetto nel quale Magnus si cala più profondamente nel proprio tempo. La serie ebbe anche una vita autonoma sotto forma di strisce, pubblicate ogni mercoledì tra marzo 1981 e febbraio 1982 su Strisce & Musica, il supplemento del Resto del Carlino curato da Bonvi e Red Ronnie: fu proprio Bonvi a coinvolgere Magnus, proponendogli nuove avventure del personaggio per la rivista.

Un’ulteriore sezione racconterà il legame di Magnus con la città e con gli altri grandi autori della scena bolognese con cui si è intrecciata la sua storia, da Bonvi ad Andrea Pazienza, mentre sarà riservato uno spazio anche alle protagoniste femminili delle sue storie, da Le femmine incantate, tra le sue ultime opere, a Le 110 pillole fino a Milady.
Il momento culminante del percorso sarà rappresentato dalle 224 tavole del leggendario Tex realizzato da Magnus, noto agli appassionati come il “Texone”. Un’opera nata quando l’artista aveva già lasciato Bologna per stabilirsi a Castel del Rio, dove visse in una locanda. Il Tex di Magnus è un capolavoro di disegno, iperrealista e iperdettagliato: pur avendo cambiato più volte stile nel corso della carriera, l’autore resta qui immediatamente riconoscibile, grazie a un tratteggio fittissimo. All’opera si dedicò con una cura quasi maniacale, consegnando l’ultima tavola pochi giorni prima di morire.

Infine, in mostra si potrà ammirare anche il Lunario, diario-agenda pubblicato nel 1995: storie ambientate a Castel del Rio, ispirate tanto alle leggende locali quanto a quelle cinesi, a testimonianza della vastissima cultura di questo autore, la cui erudizione traspare in ogni sua opera.
Raccontano i curatori Luca Baldazzi, Michele Masini e Giovanni Nahmias: «Abbiamo voluto proporre un dialogo fra i fregi dei Carracci e i fumetti di Magnus esposti nelle stesse sale: due narrazioni per immagini in sequenza, due linguaggi differenti che affrontano lo stesso tema senza tempo, le gesta di eroi e non eroi. Magnus si è mosso quasi sempre nell’ambito del fumetto popolare, ma ha saputo forzarne i limiti, approdando a inedite riflessioni su temi sociali e politici e sulla fragilità dell’esistenza. E lo ha fatto con una mirabile meticolosità: anche quando lavorava di notte ai fumetti ‘neri’, destinati a carta pessima e a una vita effimera, produceva opere d’arte. Magnus a Palazzo Fava è un grande artista nella casa dei grandi artisti.»

Ciclo di incontri Tre volte Magnus: incontri con un maestro del fumetto

Il racconto di Magnus continuerà anche fuori da Palazzo Fava, con tre incontri a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

Il primo, in programma mercoledì 18 novembre alle ore 17 all’Accademia di Belle Arti di Bologna, si intitola Magnus e Luigi Bernardi: gli anni d’oro del fumetto bolognese. Lo scrittore Carlo Lucarelli, il Presidente dell’Associazione Culturale “Luigi Bernardi” Marco Bernardi, e i fumettisti Vittorio Giardino e Onofrio Catacchio ripercorreranno la stagione in cui Bologna fu una delle capitali del fumetto italiano.

Lunedì 23 novembre, alle ore 18, alla Biblioteca Salaborsa, l’incontro Tex e Magnus: al servizio dell’eroe sarà invece dedicato al “Texone”, il capolavoro che chiude il percorso della mostra. Ne parleranno Graziano Frediani, scrittore, editor, giornalista e saggista per Sergio Bonelli Editore, e Giorgio Giusfredi, sceneggiatore, editor e responsabile della testata di Tex. Con loro ci saranno il critico Michele Ginevra, responsabile del Centro Fumetto Andrea Pazienza, e due disegnatori bolognesi di Tex, Michele Benevento e Andrea Venturi.
Giovedì 10 dicembre, alle ore 17.30, sarà infine Palazzo Fava a ospitare Magnus e i Carracci. Eroi antichi e moderni a confronto, un dialogo che riprende il cuore del progetto espositivo: l’incontro tra gli affreschi del palazzo e le tavole di Magnus. Ne discuteranno l’illustratore e fumettista Giuseppe Palumbo, la grecista Martina Treu, studiosa di teatro e drammaturgia antica, e la storica dell’arte e del costume Paola Goretti, con la moderazione del curatore Giovanni Nahmias.

Proposte didattiche, attività per famiglie e i progetti speciali di inclusione interculturale

La mostra sarà accompagnata da una ricca proposta didattica, pensata per avvicinare all’opera di Magnus pubblici di tutte le età: visite guidate per gli adulti, laboratori dedicati ai più piccoli, un catalogo di attività per le scuole e le visite “a piccoli passi” per le famiglie con bambini da 0 a 5 anni. Si comincia il giorno stesso dell’apertura, sabato 7 novembre alle ore 16.30, con la prima visita guidata. Tutte le successive date e le modalità di prenotazione sono disponibili sul sito www.genusbononiae.it.

Magnus. Eroi e no diventerà anche occasione di incontro e inclusione grazie al progetto realizzato in collaborazione con ASP – Città di Bologna e dedicato ai Minori Stranieri Non Accompagnati, con la partecipazione degli studenti di alcuni Istituti scolatici bolognesi coinvolti nel progetto di Formazione Scuola-Lavoro. I ragazzi del liceo affiancheranno i Minori Stranieri Non Accompagnati collaborando attivamente fin dalla visita alla mostra, dove svolgeranno il ruolo di mediatori delle opere esposte. A seguire, lavoreranno fianco a fianco in un laboratorio di fumetto ispirato a Lo Sconosciuto — figura simbolo di chi attraversa confini geografici, culturali e umani. Attraverso il disegno e la parola, gli studenti e i minori accolti intrecceranno le proprie storie, i viaggi e le aspirazioni in un racconto condiviso. Per sostenere questa esperienza di integrazione e crescita reciproca, sarà possibile donare un ingresso ai ragazzi acquistando un “biglietto sospeso”, iniziativa nata in occasione della mostra Michelangelo e Bologna e oggi attiva stabilmente a Palazzo Fava.
La mostra resterà visitabile sino al 10 gennaio 2027, con aperture straordinarie nel periodo delle Feste (date e orari su www.genusbononiae.it).