Midterm Usa, l’analisi di Gerlini: “Voltata la pagina, ma il libro resta ancora lo stesso”

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“È stata voltata una pagina, ma il libro è sempre lo stesso”: questo il primo quadro offerto dal professor Matteo Gerlini dell’Università di Siena, a seguito del risultato delle Midterm negli Stati Uniti, che hanno visto una importante vittoria dei Democratici sui Repubblicani. Un risultato che ha fatto rumore, specialmente in determinati Stati, in cui il partito del presidente Trump aveva sempre avuto l’egemonia. Ma per l’Europa, cambia veramente qualcosa?

“La pagina è cambiata, ma il libro è lo stesso – commenta Matteo Gerlini, docente di storia delle relazioni internazionali dell’Università di Siena -: questa è l’analisi che possiamo fare, perché comunque il declino di Trump non è iniziato da ora, ma da quando ha dato il via agli attacchi verso l’Iran, quindi da oltre un anno. Dunque, non è semplice capire come proseguirà questa storia. La vittoria dei Democratici rappresenta sicuramente un segnale, ma per capire se ci troviamo veramente di fronte ad un cambio di rotta, serve aspettare ancora del tempo. Per quanto riguarda lo scenario europeo, possiamo senza dubbio dire che qualcosa sta cambiando, come per esempio in Serbia con la vittoria del movimento studentesco su Vucic e fra poco vedremo come andranno in Italia e in Spagna, anche se i paesi dell’Ue non hanno insistito tanto sulle Midtern e non sono stati fatti troppi collegamenti”.

Non si può certo analizzare il risultato delle Midterm come un compartimento stagno, lo confermano i risultati delle elezioni in Brasile e in Serbia, ma come confermato da Gerlini, è sicuramente troppo presto per trarre le somme. Di conseguenza, è anche troppo presto per capire quale sarà, da ora, l’andamento delle guerre in atto.

“Le Midtern si inseriscono in questo flusso di avvenimento che stanno portando cambiamenti – spiega Gerlini -, ma non possiamo dire ancora come stanno cambiando le cose. Non si può parlare di ritorno al potere delle sinistre e neanche di una conferma delle destre. Quindi, stiamo vivendo un momento di grande instabilità e non sarà semplice decifrare subito la situazione”.