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“Abitare il Rinascimento”, a Palazzo delle Papesse oltre 80 opere raccontano la Siena del 1500

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Entrare nelle stanze del Rinascimento senese, tra letti nuziali, cassoni dipinti, spalliere e oggetti pensati per raccontare il prestigio delle famiglie nobiliari e tramandare valori, simboli e visioni del mondo. È questo il viaggio proposto da “Abitare il Rinascimento”, la mostra allestita nelle sale di Palazzo delle Papesse che riunisce oltre ottanta opere dedicate all’arte domestica sviluppatasi a Siena tra Quattrocento e Cinquecento. La mostra sarà visibile dal 22 maggio all’1 novembre.

L’esposizione, ospitata nella dimora rinascimentale appartenuta a Caterina Piccolomini, sorella di Pope Pius II, punta a ricostruire gli ambienti delle residenze aristocratiche senesi attraverso arredi e manufatti che oggi, spesso dispersi in musei italiani e stranieri, hanno perso il loro contesto originario.

Cassoni, testate di letto, lettucci, tessuti e suppellettili tornano così a dialogare tra loro in un allestimento che restituisce la funzione per cui erano stati concepiti: arredare gli spazi privati e accompagnare momenti centrali della vita familiare, a partire dal matrimonio. La camera da letto, infatti, era il cuore simbolico della casa rinascimentale, luogo legato alla continuità della stirpe e alla celebrazione dell’unione coniugale.

La mostra approfondisce anche il rapporto tra artisti e committenza, mettendo in luce il ruolo dei programmi iconografici ispirati alla cultura classica e alle consuetudini dell’epoca. Molti degli arredi esposti raffigurano storie di eroi ed eroine e avevano anche una funzione educativa, soprattutto nei confronti della giovane sposa, richiamando temi come fedeltà e virtù coniugali.

Accanto alla dimensione storica e artistica trova spazio anche quella collezionistica, con opere recuperate grazie a prestiti provenienti da istituzioni italiane e internazionali, collezioni private e importanti realtà del territorio senese. Tra queste figurano Banca Monte dei Paschi di Siena, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Opera della Metropolitana di Siena, Pinacoteca Nazionale di Siena, il Museo Stibbert e il Bargello di Firenze, oltre al Musée du Petit Palais di Avignone.

Nel percorso espositivo compaiono opere e manufatti riconducibili ad alcuni dei principali protagonisti della scuola senese tra XV e XVI secolo, tra cui Francesco di Giorgio Martini, Benvenuto di Giovanni, Domenico Beccafumi e il Brescianino.

Per l’occasione sono stati realizzati anche numerosi restauri che hanno restituito il loro splendore originario a tavole e suppellettili. La mostra è prodotta da Opera Laboratori, Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Vernice Progetti, con la curatela di Laura Bonelli e Marilena Caciorgna. Il catalogo è pubblicato da Sillabe.

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