Arte e poesia accendono Rocca d’Orcia: parte la sfida culturale nel segno di Santa Caterina
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Non solo memoria: Castiglione d’Orcia trasforma Santa Caterina in un progetto di rinascita culturale del borgo.
Nel giorno della ricorrenza della Santa senese, il Comune di Castiglione d’Orcia, insieme a Terre di Siena Lab e Fondazione Musei Senesi, ha inaugurato “In R.OC.Ca”, un progetto che punta a rigenerare il borgo attraverso cultura, turismo e coinvolgimento della comunità locale. Primo passo la Rassegna cateriniana, ospitata nella chiesa di San Simeone, con l’obiettivo di valorizzare le opere dedicate a Santa Caterina appartenenti alla collezione comunale.
L’intervento espositivo propone due lavori contemporanei: la scultura Santa Caterina, le tentazioni del diavolo di Alberto Inglesi e il dipinto Santa Caterina e i principi della Chiesa di Marco Salerni, allestiti secondo un progetto dell’architetto Riccardo Butini, pensato per mettere in dialogo lo spazio storico con una lettura attuale della figura della Santa.
Accanto alla mostra, il progetto si estende nel borgo di Rocca d’Orcia con una passeggiata poetica che unisce illustrazione e parola. Le opere di Domitilla Marzuoli dialogano con i testi di Giulia Martini, offrendo una rilettura contemporanea di Caterina nei luoghi legati alla sua presenza nel 1367.
L’iniziativa rappresenta la prima tappa di un percorso più ampio, legato anche alla valorizzazione della collezione del Premio cateriniano, con altri appuntamenti previsti nel corso dell’anno.
«Questo è un momento significativo – afferma il sindaco Luca Rossi – nel percorso di valorizzazione del progetto “In R.OC.Ca”, iniziativa promossa dal Comune con il sostegno della Regione Toscana, orientata alla rigenerazione commerciale, culturale e turistica del borgo di Rocca. Un ringraziamento sincero a Terre di Siena Lab per il coordinamento generale, a chi ha messo a disposizione gli spazi e alla Fondazione Musei Senesi che, attraverso questa mostra, hanno reso possibile l’avvio di un percorso di valorizzazione del patrimonio artistico costruito nel tempo grazie alla rassegna “I 33 anni di Caterina Benincasa”. Un progetto che rafforza un importante legame tra la figura della Santa senese e il nostro territorio».
Sulla stessa linea la Fondazione Musei Senesi. «Abbiamo con piacere supportato il Comune – aggiunge la coordinatrice Carolina Taddei – per valorizzare il patrimonio che aveva collezionato negli anni grazie alla Rassegna cateriniana, mettendo in relazione opere, luoghi e comunità con l’allestimento dell’architetto Riccardo Butini. La figura di Santa Caterina da Siena diventa così un punto di partenza per nuove narrazioni, capaci di attraversare i contesti storici e parlare al presente. Il progetto nasce con l’intento di rendere il patrimonio vivo, coinvolgendo giovani creativi attraverso forme diffuse come la passeggiata poetica, che estende l’esperienza oltre lo spazio espositivo e coinvolge direttamente il territorio».
Un progetto che punta quindi a trasformare la memoria in leva per il futuro, rilanciando il borgo attraverso linguaggi contemporanei e nuove forme di partecipazione culturale.