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“Il Governo fermi gli accordi con Israele”: in duecento a Siena per la Flotilla

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Duecento persone in piazza Salimbeni a Siena per sostenere la Global Sumud Flotilla, dopo quanto accaduto al largo delle coste greche. Durante il presidio sono state esposte bandiere della Palestina e uno striscione con la scritta “Stop al genocidio”.

La mobilitazione si inserisce nel quadro delle proteste che, anche a livello locale, accompagnano gli sviluppi della vicenda internazionale.Secondo quanto riferito da fonti israeliane e dagli organizzatori, la Marina di Israele ha intercettato 22 delle 58 imbarcazioni della flottiglia diretta a Gaza e fermato 175 attivisti, successivamente trasferiti verso il porto di Ashdod. L’intervento sarebbe avvenuto in acque internazionali, a largo di Creta. Sulla vicenda si sono levate critiche da parte di organismi internazionali e rappresentanti politici, mentre Israele ha rivendicato l’operazione nell’ambito delle misure di sicurezza legate al conflitto in corso. In piazza a anche la segretaria della Cgil Alice d’Ercole, che ha parlato di una situazione che “rimette in discussione il diritto internazionale”.

“Siamo in una fase in cui i leader di questo pianeta stanno decidendo di cancellare il diritto internazionale e di sostituirlo con la legge della forza – le parole della segretaria della Cgil di Siena Alice d’Ercole, presente alla mobilitazione-. Ventidue navi sono state abbordate, 175 attivisti della Global Sumud Flotilla sono stati tratti in arresto dal governo di Netanyahu”. E prosegue: “Siamo qui in piazza e vogliamo ribadire quello che dicevamo a ottobre: il governo deve proteggere, come prevede la Costituzione, tutti gli italiani che sono stati arrestati. Deve fare quello che dice la Costituzione, cioè ripudiare la guerra. E per farlo deve disconoscere gli atti del governo di Netanyahu, condannarli, smettere di inviare armi e interrompere gli accordi commerciali. E soprattutto – conclude-deve riconoscere lo Stato di Palestina e la dignità di quel popolo. Solo così potrà dire di stare dalla parte giusta della storia: quella della pace, della dignità, dei diritti umani e del diritto internazionale”.

MC