Giovedì 5 marzo alle 21 nel Salone di Palazzo Chigi Saracini (via di Città 89), Tradire – Le radici nella musica giunge al secondo appuntamento intitolato “Napoli e poi…”, alla ricerca degli infiniti volti sonori della capitale musicale al centro del Mediterraneo. L’incontro fra parole e musica condotto come di consueto da Stefano Jacoviello vedrà sul palco dell’Accademia Chigiana un gruppo di artisti attivi sulla attuale scena napoletana che, con prestigiose collaborazioni nazionali e internazionali, spaziano dal repertorio medioevale e barocco alla sperimentazione elettronica, passando per il pop e le musiche mediorientali: Alessandro de Carolis ai flauti, Roberto Porzio al pianoforte, Giuseppe Desiderio al basso e contrabbasso, Antonino Anastasia ai tamburi a cornice, capeggiati dal violinista Alfredo Pumilia.
Madre della moderna canzone italiana alla fine dell’Ottocento, Napoli ha incarnato una tradizione che nell’ultimo secolo è stata capace di trasformarsi continuamente, tenendo insieme colto e popolare, musica d’arte e di consumo, assumendo i tratti della romanza e della song americana, mescolando i caratteri dalla macchietta ironica e grottesca alla poesia d’amore più struggente. Tuttavia, la canzone napoletana ha contribuito a dipingere la cartolina di una città rimasta troppo spesso intrappolata negli stereotipi della sua narrazione.
A partire dagli anni’70, i mutamenti economici, politici e sociali legati all’industrializzazione, all’inurbamento delle periferie, alle nuove forme dell’immigrazione in una città che è da millenni crocevia di popoli e culture, hanno generato il riflesso di una nuova identità sonora che condensa i lineamenti del jazz-rock, della fusion, della tammurriata riscoperta dalla classe operaia di Pomigliano d’Arco e della villanella seicentesca ricreata fra le filze di manoscritti nella biblioteca di San Pietro a Majella. Negli ultimi trent’anni la musica napoletana ha poi incorporato il dub, l’hip hop e il rap, l’electropop, le sonorità provenienti dall’Africa dei griot e dai porti del Maghreb, per contendere alla fiumana neomelodica la grande eredità culturale e sentimentale della canzone di Bovio, De Curtis, Di Giacomo, Nisa e Carosone.
Parafrasando il motto “Guarda Napoli e poi… suona”, con gli ospiti della serata cercheremo il filo che lega Roberto Murolo, James Senese e i Napoli Centrale, Pino Daniele, Roberto De Simone e Daniele Sepe e conduce le loro musiche ad affacciarsi sull’ampio universo sonoro disteso sul Mediterraneo che caratterizza i brani del disco “Miradois”, recentemente pubblicato da Alfredo Pumilia.
A partire dalle 20:30 la serata sarà introdotta come al solito dalla degustazione di un vino che condivide idealmente le radici con la musica suonata, a cura di Banfi.
Ascolto Libero, Ingresso Gratuito. Info: chigiana.org. Prenotazione obbligatoria: 0577.220922 – biglietteria@chigiana.org