Per oltre un secolo sono rimasti custoditi tra scaffali e archivi, lontani dagli occhi del pubblico. Ora lettere, mappe, registri e documenti originali raccontano finalmente dall’interno la nascita della Sinagoga di Firenze, uno dei simboli più riconoscibili della città.
Dal 10 maggio il Museo Ebraico apre per la prima volta una sezione interamente dedicata ai tesori dell’Archivio Storico della Comunità Ebraica: materiali inediti che ricostruiscono il lungo percorso che portò alla costruzione del Tempio inaugurato nel 1882, tra dibattiti, raccolte fondi e il definitivo passaggio dall’antico ghetto alla Firenze moderna.
L’esposizione propone un percorso narrativo costruito attraverso documenti mai mostrati prima al pubblico: progetti architettonici, carte amministrative, corrispondenze e registri che raccontano il processo economico, culturale e sociale che accompagnò la nascita della Sinagoga.
“Questa nuova componente del percorso espositivo permette al pubblico e alla comunità che vive la straordinaria architettura della Sinagoga di conoscerne la storia in presa diretta”, spiega il direttore del Museo Ebraico di Firenze Francesco Spagnolo. “E porta finalmente i tesori dell’Archivio della Comunità in seno al Museo, ampliandone gli orizzonti tematici”.
Particolare attenzione viene dedicata al trasferimento della comunità ebraica dall’antico ghetto di via delle Oche alla nuova collocazione urbana, passaggio simbolico dell’emancipazione e dell’integrazione nella Firenze dell’Ottocento.
La nuova sezione valorizza il patrimonio dell’Archivio Storico della Comunità Ebraica, composto da 724 unità archivistiche e documenti che vanno dal XVI al XX secolo. L’obiettivo è rendere accessibile questo patrimonio non solo agli studiosi, ma anche al grande pubblico, trasformando i documenti d’archivio in un racconto vivo della memoria cittadina.
La selezione dei materiali è curata da Sandra Bacchitta, Milka Ventura e Francesco Spagnolo, all’interno di un progetto realizzato dal Museo Ebraico di Firenze in collaborazione con Opera Laboratori.