L’Università di Siena e l’Università di Firenze presentano il convegno nazionale “Dare peso alle parole”, che si terrà lunedì 22 giugno 2026 alle 15:30 presso la sede universitaria “Mattioli” a Siena.
L’obiettivo dell’incontro è analizzare il linguaggio non come un semplice strumento di comunicazione, bensì come specchio della società. Quando le parole diventano veicolo di discriminazione e ostilità, rischiano di minare le basi stesse della convivenza democratica.
Sotto la direzione scientifica e il coordinamento delle professoresse Alessandra Viviani (UniSi) e Irene Biemmi (UniFi), l’incontro proporrà una profonda riflessione interdisciplinare sull’impatto dei discorsi d’odio, sull’evoluzione della violenza digitale e sulle nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale.
L’intervento di apertura sarà affidato alla sociolinguista Vera Gheno (University of Melbourne), con una relazione dal titolo “Quando le ingiustizie passano dalle parole” che guiderà il pubblico nella comprensione di come le asimmetrie sociali e di genere si riflettano e si alimentino attraverso il linguaggio quotidiano.
Il programma proseguirà con contributi di assoluto rilievo che affronteranno il tema da molteplici e attuali prospettive: Silvia Semenzin (Universitat Oberta de Catalunya) esplorerà le “Ecologie della violenza digitale tra linguaggi, immagini e algoritmi”; Zoran Lapov (Università di Firenze) interverrà sui “Processi di razzializzazione genderizzata e contronarrazioni possibili”; Debora Barletta (Rete Nazionale per il Contrasto ai Discorsi e ai Fenomeni dell’odio e No Hate Speech Movement Italia) analizzerà il nesso tra giovani e responsabilità nel suo intervento “Riempire il vuoto. Odio giovanile, parole e responsabilità adulte”; Patrizia Marti (Università di Siena) sposterà lo sguardo sul futuro tecnologico parlando de “Le parole mancanti dell’IA: genere, rappresentazione e bias nei modelli linguistici”.
L’evento, che si concluderà con un dibattito aperto al pubblico, rappresenta un’occasione fondamentale per studenti, accademici, educatori e cittadini che desiderano acquisire strumenti critici per decostruire l’odio e promuovere una cultura inclusiva e democratica.