International Summer Workshop, l’Orchestra Speciale apre la 56ª edizione
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Entrano nel vivo gli International Summer Workshop di Siena Jazz. Dopo il successo del concerto dedicato a Miles Davis e John Coltrane in Piazza del Campo e l’esibizione dell’Orchestra Speciale di Stefano Tamborrino in Piazza Provenzano, oggi, lunedì 27 luglio, prende ufficialmente il via la 56ª edizione dei Seminari Internazionali.
Da quasi cinquant’anni Siena Jazz International Academy costruisce un ponte tra le nuove generazioni di musicisti e i grandi protagonisti della scena internazionale. Un ponte che ha posto le fondamenta dal 1977 grazie allo studio, alla ricerca, alla sperimentazione e produzione artistica che trova la sua espressione più compiuta negli International Summer Workshop, il progetto simbolo dell’Accademia senese sostenuto dal Fondo Nazionale dello Spettacolo dal Vivo promosso dal Ministero Italiano della Cultura. Giunti alla 56ª edizione, i Seminari Internazionali continuano a rappresentare un punto di riferimento assoluto nel panorama internazionale del jazz e delle musiche improvvisate.
Continua l’attività di Siena Jazz, dopo il grande successo del concerto dedicato alle due leggende assolute del jazz, due produzioni originali, in una delle piazze più iconiche del mondo. Il 23 luglio, Piazza del Campo stracolma ha ospitato uno degli appuntamenti più attesi della Stagione Concertistica degli International Summer Workshop ’26 con una serata omaggio a Miles Davis e John Coltrane, protagonisti indiscussi della storia della musica del Novecento.
Tra gli appuntamenti più significativi della stagione concertistica dei 56° International Summer Workshop di Siena Jazz International Academy, ha spiccato quello di domenica 26 luglio, quando Piazza Provenzano ha accolto “Aspettando il Seminario”, un concerto che ha raccontato in modo esemplare come il jazz possa essere non solo linguaggio artistico, ma anche esperienza di inclusione, partecipazione e crescita collettiva. Protagonista della serata l’Orchestra Speciale, diretta dal percussionista e compositore Stefano Tamborrino, insieme ai musicisti della cooperativa sociale New Naif. Un ensemble unico nel panorama italiano, nato da un percorso laboratoriale che coinvolge musicisti professionisti e persone con disabilità in un processo creativo condiviso, nel quale ciascun partecipante contribuisce alla costruzione del risultato artistico.
Il progetto nasce da un laboratorio permanente che offre a bambini e persone con disabilità di ogni età un’opportunità educativa attraverso la musica. L’obiettivo è costruire un’orchestra in cui ogni componente abbia un ruolo essenziale, dimostrando come la diversità possa diventare una straordinaria risorsa creativa. In questo contesto la musica si afferma come linguaggio universale, capace di abbattere le barriere del pregiudizio e creare relazioni autentiche attraverso l’ascolto reciproco e la condivisione.
L’esperienza di Stefano Tamborrino in questo ambito affonda le proprie radici nel 2010, quando il pianista Giovanni Guidi lo invitò a partecipare al festival Young Jazz di Foligno, collaborando con il sassofonista Dan Kinzelman a un progetto dedicato all’inclusione musicale. Dopo le prime esperienze come musicista, Tamborrino ne ha assunto la direzione artistica, sviluppando negli anni un metodo originale di conduzione orchestrale altamente inclusivo, applicato con successo in numerosi contesti italiani ed europei. Dal 2021 il progetto si è consolidato grazie alla collaborazione con il centro diurno della cooperativa New Naif, dando vita a un’orchestra stabile composta da circa venti musicisti. In cinque anni di attività il percorso ha permesso ai partecipanti di conquistare importanti autonomie artistiche e personali, fino a esibirsi senza il supporto costante degli operatori. L’ensemble ha già tenuto concerti in Italia e all’estero, partecipando a festival e manifestazioni come Prato Estate, Onda Mediterranea a Palinuro e la Festa dell’Europa a Wangen, in Germania.
Il 2026 rappresenta inoltre un traguardo importante per l’Orchestra Speciale con l’uscita del primo album, “Stefano Tamborrino Orchestra Speciale feat. New Naif”, prodotto da Hokkaido Records. Il disco raccoglie composizioni originali di Tamborrino interamente eseguite dall’orchestra con la collaborazione del bassista e sound designer Alessandro Cianferoni. A rendere ancora più speciale il progetto è il fatto che i titoli dei brani e le illustrazioni del CD sono stati realizzati dagli stessi ragazzi, testimonianza di un percorso nel quale creatività artistica, autonomia espressiva e partecipazione diventano parte integrante dell’opera. L’appuntamento del 26 luglio si è inserito perfettamente nella filosofia dei 56° International Summer Workshop, in programma a Siena dal 21 luglio al 7 agosto 2026. L’edizione di quest’anno è dedicata al tema della creazione, intesa non soltanto come produzione musicale, ma come costruzione di nuove relazioni, nuove comunità artistiche e nuovi modelli culturali. In questo senso, Aspettando il Seminario rappresenta una delle espressioni più autentiche della missione di Siena Jazz: coniugare eccellenza artistica, formazione e responsabilità sociale.
La serata di Piazza Provenzano è stato dunque molto più di un concerto. Sarà il racconto di un’orchestra che ha trasformato la differenza in valore, l’inclusione in pratica quotidiana e la musica in uno spazio di libertà condivisa, confermando ancora una volta il jazz come linguaggio universale di ascolto, dialogo e partecipazione.
Oggi 27 luglio prenderà ufficialmente il via la 56ª edizione dei Seminari con il concerto inaugurale della Siena Jazz University Orchestra diretta da Roberto Spadoni e con la partecipazione di due grandi protagonisti della scena internazionale, il sassofonista Pietro Tonolo e il trombettista Alex Sipiagin. La produzione originale “Bud Powell e La Folia – Visioni e Fragilità di un Genio” celebra il sessantesimo anniversario della scomparsa del grande pianista americano, figura centrale nell’evoluzione del bebop. Attraverso nuovi arrangiamenti orchestrali e un originale dialogo con il tema secolare della Folia, il progetto affronta temi universali quali fragilità, inclusione, rispetto e accoglienza, offrendo una riflessione artistica sul rapporto tra genio creativo e condizione umana.
Cuore pulsante dell’edizione sono i Siena Jazz Master, una delle tradizioni più affascinanti e preziose dei Seminari Internazionali Estivi di Siena Jazz: la nascita di combinazioni artistiche inedite, create appositamente per i palchi della città. Questo storico appuntamento estivo non è solo un polo didattico di pregio mondiale, ma si conferma un laboratorio vivente dove i maestri della musica improvvisata scendono dalle cattedre per dare vita a performance uniche e irripetibili. Dal 28 luglio al 5 agosto Piazza Jacopo della Quercia e il Bastione San Domenico ospiteranno incontri musicali tra alcuni dei più importanti artisti della scena internazionale. Formazioni create esclusivamente per Siena Jazz che vedranno dialogare personalità come Jo Lawry, Nguyên Lê, Mark Dresser, Zeno De Rossi, Greg Hutchinson, Alex Sipiagin, Pietro Tonolo, Lage Lund, Pasquale Mirra, Fabian Almazan, Giovanni Maier, Kokay, Will Vinson, Hermon Mehari, Gerald Clayton, Nicole Mitchell, Jen Shyu, Marquis Hill, Fabrizio Puglisi, Brandon Ross, Thomas Morgan, Savannah Harris, David Linx, Domenico Caliri, Brad Jones, Jason Palmer, Ben Van Gelder, Aruàn Ortiz, Chad Taylor e James Brandon Lewis.