Edu Didaday, due giorni al Santa Maria della Scala tra scuola, accessibilità e welfare culturale
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Due giorni intensi, sale partecipate e un messaggio chiaro: il museo oggi non è solo un luogo da visitare, ma uno spazio che educa, include e crea comunità. Si è chiuso ieri al Santa Maria della Scala “Edu Didaday – Musei Toscani”, appuntamento che ha portato a Siena operatori, insegnanti e istituzioni per confrontarsi su accessibilità, welfare culturale e didattica.
Il bilancio è positivo. La direttrice del Santa Maria della Scala, Chiara Valdambrini, parla di “edizione zero” destinata a crescere: partecipazione allargata a livello toscano, offerta più ricca e l’idea di consolidare nel tempo un punto di riferimento regionale su formazione e ricerca. Fondamentale, ha sottolineato, il sostegno della Regione Toscana.
Venerdì il focus è stato sull’inclusione. Stefano Karadjov, direttore Fondazione Brescia Musei, ha spiegato che la “museologia sociale” porta il patrimonio dentro la vita delle persone, soprattutto dei pubblici fragili. Fra gli esempi più forti, il progetto con i senza fissa dimora, accompagnati dentro i musei dei palazzi pubblici di una città vissuta fino ad allora solo all’esterno.
Ieri, invece si è parlato soprattutto di scuola. Chiara Pellicciari responsabile dei servizi educativi Musei Civici di Reggio Emilia ha raccontato la sua esperienza: ricerca continua, coprogettazione con i docenti e il progetto “Una settimana al museo”, con 70 proposte educative: “Il museo – ha detto – può far cambiare il rapporto con lo spazio e far diventare cittadini del museo”. Presente anche il sindaco di Siena Nicoletta Fabio, che ha seguito i lavori.
Molto seguiti anche workshop e tavoli tematici, che hanno dato informazioni pratiche e occasioni di scambio diretto. Per Niccolò Fiorini, vicepresidente della Fondazione Santa Maria della Scala, questa due giorni conferma una linea precisa: investire su educazione, bambini, impatto sociale e collaborazione con il territorio. Michelina Simona Eremita, direttrice dei Musei Civici senese ha parlato di giornate preziose per insegnanti e operatori; Carolina Taddei, coordinatrice Fondazione Musei Senesi, ha insistito sul valore del sistema e del fare squadra tra musei.