Barbara De Rossi conquista Siena e racconta il suo Grand Tour: “Ricordiamo la bellezza che abbiamo in Italia”
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Barbara De Rossi conquista il Teatro dei Rozzi: “Made in Italy” fa tappa a Siena e il viaggio attraverso il Belpaese si trasforma in una serata di grande successo, con l’attrice protagonista sul palco tra parole, poesia, musica e dialetti. Poco prima dello spettacolo De Rossi ha raccontato il senso di un lavoro che attraversa l’Italia per ricordarne storia, artisti e identità.
“È una rivisitazione della nostra meravigliosa Nazione attraverso i talenti, le regioni e i monumenti”, ha spiegato De Rossi. Un Grand Tour personale che la porta anche a cimentarsi con diversi dialetti, dal siciliano al napoletano, dal romano al veneto fino al milanese.
Un percorso che non vuole essere soltanto geografico. “È un viaggio interessante che serve anche un po’ alla gente a ricordare quello che c’è di buono da noi, quello che abbiamo: la nostra storia, le nostre bellezze, i nostri monumenti”. E dentro questo viaggio trovano spazio anche la letteratura e la musica: “È una guida che passa attraverso anche la poesia. Verranno citati tanti poeti, tanti autori importanti e anche tanti cantanti”. De Rossi si mette alla prova anche con una canzone particolarmente legata alle sue origini romane, definendosi con ironia una “cantante interpretante”.
Il ritorno a Siena ha poi un sapore particolare per un’attrice che ormai si considera anche un po’ toscana. “Vivo a Montevarchi ormai da molti anni, ho sposato un uomo toscano e quindi la Toscana me la sento a casa mia. Torno a Siena con grande piacere”.
Cinema, televisione e teatro hanno scandito una carriera lunga, ma oggi è soprattutto il palcoscenico a darle una soddisfazione particolare. “Il teatro è una grande forma di libertà. Ti permette di scegliere un testo, le persone con cui lavorare e di avere questo rapporto bellissimo con il pubblico”. Un rapporto diretto, fatto di un’energia che, spiega, “non si può spiegare”.
Nell’intervista De Rossi ha rivolto anche un appello al mondo del cinema italiano. “Ci sono tanti attori bravi, anche più giovani di me, che hanno meno nome e che meriterebbero nella loro vita di fare dei bellissimi film. Faccio un appello a tutti i registi di guardarsi un po’ intorno”.
E c’è anche una riflessione sul ruolo delle attrici con il passare degli anni. Per De Rossi il cinema italiano dovrebbe valorizzare maggiormente l’esperienza femminile: “Le attrici quando crescono hanno tanto da raccontare, perché hanno maturato una profondità e una sensibilità diversa. Un’attrice che arriva a cinquant’anni, sessant’anni ha un bagaglio dietro formidabile che potrebbe essere sfruttato in maniera diversa”.
Il successo di Barbara De Rossi non chiude il cartellone di “Sboccia l’Estate”. La rassegna prosegue venerdì 11 settembre, alle 21.15, con un nuovo appuntamento dedicato a teatro e memoria: in scena “Elena” di Euripide, con Silvia Siravo e Mariano Rigillo, per la regia di Nicasio Anzelmo.