Mentre questo fine settimana la comunità internazionale di Eroica si ritrova in Valposchiavo per un nuovo capitolo svizzero della propria storia, tutte le strade continuano a portare a Gaiole in Chianti.
Il 3 e 4 ottobre 2026 tornerà L’Eroica, l’evento che dal 1997 richiama in Toscana migliaia di ciclisti provenienti da tutto il mondo per vivere l’esperienza delle strade bianche, della bellezza della fatica e di un modo speciale di stare insieme in bicicletta.
Lo scorso anno sono stati 8.328 i partecipanti arrivati da 51 Paesi. Un numero importante, ma soprattutto il segno di una comunità che continua a crescere e a riconoscersi nei valori che hanno dato vita all’Eroica quasi trent’anni fa.
La stagione 2026 sta attraversando una delle fasi più intense del calendario internazionale. Dopo gli appuntamenti di NOVA Eroica Buonconvento, NOVA Eroica Prosecco Hills, NOVA Eroica Istria, Eroica Montalcino, Eroica Valkenburg e NOVA Eroica Gran Sasso, questo fine settimana sarà la volta della Svizzera. Nei mesi successivi il calendario proseguirà con Eroica Germania, Eroica Dolomiti e NOVA Eroica Ivrea, per poi tornare a Gaiole in Chianti con L’Eroica e concludersi in autunno con Eroica Japan. Ogni evento racconta un territorio diverso. Ogni comunità interpreta a modo proprio lo spirito eroico. Ma il cuore di questa storia continua a battere dove tutto è iniziato: a Gaiole in Chianti.
Nata nel 1997 per salvare le strade bianche della provincia di Siena e custodire una parte importante della cultura ciclistica italiana, L’Eroica è cresciuta anno dopo anno fino a diventare un appuntamento riconosciuto e amato in tutto il mondo.
Per Giancarlo Brocci, ideatore de L’Eroica, il significato di questo percorso va ben oltre la conservazione di una memoria ciclistica. «Talora si vuole confinare Eroica al romantico ruolo di riscoperta del passato e nostalgica preservazione per pezzi di storia sparsi» afferma Giancarlo Brocci, ideatore de L’Eroica. «Invece l’effetto dirompente e primo dell’avvento di certi nostri valori è l’aver riportato in grande auge prove come Roubaix e Fiandre che sembravano anacronistiche ai 30 anni fa, aver proposto Eroica Pro, oggi Strade Bianche, ai massimi livelli mondiali, aver mostrato come ognuno dei grandi ciclisti attuali punti a correre fuori da certi schemi, sapendo bene che questo è quanto resta vicino al cuore della gente. L’Eroica, le sue filosofia e passione, possono progettare il ciclismo del futuro».
Chi partecipa a L’Eroica lo sa bene. Non si viene nel Chianti soltanto per affrontare un percorso. Si viene per vivere un’esperienza che altrove è difficile trovare. Si viene per pedalare su strade che raccontano una storia, per incontrare persone che condividono la stessa passione, per fermarsi a un ristoro e ritrovare sapori, sorrisi e accoglienza, per scoprire che la fatica può ancora essere una parte bella del viaggio.
Forse è questo il motivo per cui, dopo quasi trent’anni, L’Eroica continua a parlare a generazioni diverse e ad attrarre ciclisti provenienti da ogni angolo del mondo.
In un’epoca in cui tutto sembra correre sempre più veloce, L’Eroica continua a proporre qualcosa di semplice: il piacere di attraversare un paesaggio, il rispetto per i territori, il valore delle relazioni umane. È da qui che nasce il messaggio che accompagna l’edizione 2026: la vera modernità è qui. È nella sostenibilità praticata prima ancora che raccontata, è nelle comunità che accolgono, nel rispetto delle persone e dell’ambiente, nella capacità di custodire ciò che ha valore e di trasmetterlo alle nuove generazioni.
Nei giorni che precederanno la manifestazione, Gaiole in Chianti tornerà ad animarsi con il Festival L’Eroica e con gli incontri che da sempre accompagnano il fine settimana eroico. Poi, il 3 e 4 ottobre, migliaia di biciclette torneranno a percorrere le strade bianche più belle del mondo, come accade dal 1997, con la stessa passione di allora. E con ancora più ragioni per guardare avanti.