Quando l’arte e la musica incontrano la solidarietà, il palcoscenico si trasforma in uno strumento di speranza. È questo lo spirito che anima il progetto legato alla Turandot, promosso dall’associazione culturale Liricorando insieme alla Caritas di Siena, realtà con cui l’associazione collabora da tre anni, a sostegno del progetto “Amici di Bartimeo”.
Ed è con questo spirito che lunedì 5 ottobre, alle 21, sul palco del Teatro del popolo di Colle Val d’Elsa, andrà in scena la celeberrima opera di Puccini, proprio nel centenario dalla prima rappresentazione al teatro della Scala. Quello che si esibirà al Teatro del Popolo sarà un cast d’eccezione: l’orchestra Ferruccio Busoni di Empoli sarà diretta dal maestro Mirco Roverelli del Santa Cecilia mentre la regia è affidata a Roberto Zappalà.
Il progetto è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa moderata dal direttore di Siena News, Katiuscia Vaselli. Al centro dell’iniziativa c’è “Amici di Bartimeo”, un percorso nato per sostenere le famiglie che si trovano ad affrontare una delle prove più difficili: la malattia grave di un figlio, in particolare nei casi di retinoblastoma. Ma non soltanto. Famiglie che spesso si ritrovano in condizioni indigenti perché la priorità, per i genitori, è stare vicino a un figlio che ha bisogno di cure.
“Questo progetto nasce per aiutare le famiglie indigenti che affrontano malattie gravissime” spiega Cristina Ferri, soprano che interpreterà la principessa orientale, immagine di donna forte ed emancipata. “È un impegno – continua Ferri – che per noi rappresenta il fulcro della nostra anima: valorizzare i giovani e la cultura, unendo le forze per chi ha bisogno di un supporto logistico, morale ed economico”.
La malattia di un bambino, inoltre, può costringere i genitori a cambiare completamente la propria vita. In molti casi uno dei genitori è costretto a lasciare il lavoro per poter assistere il figlio durante le cure, con conseguenze pesanti anche dal punto di vista economico.
A raccontare questa realtà è don Vittorio Giglio, direttore della Caritas di Siena, che sottolinea l’importanza di accompagnare le famiglie nel loro percorso: “Purtroppo la prima bambina che abbiamo accolto ci ha lasciati un anno e mezzo fa. Oggi è l’angelo custode di questo progetto, che ha l’obiettivo di essere vicini alle tante famiglie che arrivano a Siena, la cui azienda ospedaliera universitaria è sede di un centro di eccellenza per questa malattia”.
Info e prenotazioni a ass.liricorando.cultura@gmail.com o tramite whatsapp ai numeri 3393900759 o 3396981756. I biglietti sono in vendita all’edicola Fabbri in via Pantaneto 154.
Giulia Neri