Nei passaggi di una contrada sul territorio della rivale dovrà essere garantita esclusivamente la presenza della dirigenza della contrada attraversata. È uno dei punti dell’ordinanza firmata oggi, martedì 11 agosto, dal sindaco di Siena Nicoletta Fabio in vista del Palio del 16 agosto 2026.
Il provvedimento interviene sugli accordi tra Contrade e ne ribadisce il valore nell’organizzazione della Festa, dentro e fuori da Piazza del Campo.
Nell’ordinanza, sentita la giunta comunale, si dispone che “gli accordi in essere e quelli futuri tracontrade devono essere fatti rispettare dalle dirigenze di contrada” e che gli stessi accordi “devono far parte del dossier degli allegati alla Relazione dei Deputati della Festa di cui all’articolo 92 del Regolamento per il Palio”.
Viene inoltre precisato che, in assenza di specifiche intese all’interno degli accordi, nel passaggio di una contrada sul territorio della rivale resta comunque vietato intonare canti offensivi. Gli accordi già sottoscritti restano invece pienamente validi per tutti gli altri aspetti concordati.
Il punto più rilevante riguarda la gestione dei passaggi: “La contrada il cui territorio viene temporaneamente attraversato dalla contrada rivale dovrà garantire durante ogni passaggio esclusivamente la presenza della propria dirigenza”.
Nelle premesse dell’atto il Comune sottolinea di auspicare e favorire la stipula di accordi tra contrade, in particolare tra quelle rivali, con l’obiettivo di garantire il regolare svolgimento della Festa in ogni sua fase.
Secondo quanto si legge nell’ordinanza, gli accordi servono anche a rafforzare la fiducia dei contradaioli nelle decisioni delle rispettive Dirigenze e a consolidare il rispetto delle scelte assunte, valorizzando allo stesso tempo l’autonomia delle contrade e la loro capacità di autoregolamentazione.
Il provvedimento richiama infine la necessità di una corretta osservanza sia degli accordi sia delle disposizioni impartite dal sindaco ai sensi dell’articolo 9, comma 4, del Regolamento per il Palio, con l’obiettivo dichiarato di salvaguardare la Festa e i contradaioli.