Mancano ventiquattro ore e finalmente domani usciremo dal rigido e freddo inverno: domenica, infatti, sarà il momento del primo atto del Palio del 2 luglio 2026, ovvero l’estrazione delle contrade che andranno a completare il lotto delle dieci. Tra corse che si contano sulle dita di una mano, possibili sorprese e quattro contrade da estrarre, la giornata di domenica rappresenta un vero proprio spartiacque del Palio. Onda, Civetta, Giraffa, Leocorno, Aquila, Torre: queste le contrade che prenderanno parte alla carriera. Una situazione che, a prima vista, sembra essere a favore di Tittia dal punto di vista delle monte, poiché Onda, Giraffa, Leocorno e Aquila sono rapporti che vengono da lontano, come direbbe il fantino plurivittorioso di Nagold. Per la contrada di via Duprè però, non va scartata le opzioni Brigante o Grandine. La Civetta, invece, mantiene il proprio rapporto solido con Scompiglio, Gingillo e Velluto.
Venendo all’estrazione: La Torre torna sul campo dopo due anni di fermo a causa della squalifica e rientra con diverse piste aperte, esattamente come la Civetta. Chi non potrà essere estratto per la squalifica, invece, è il Nicchio, che rivedremo solo nel Palio di agosto. Le bandiere che potranno uscire dalle trifore di Palazzo Pubblico, dunque, sono: Bruco, Chiocciola, Drago, Istrice, Lupa, Oca, Pantera, Selva, Tartuca, Valdimontone. Di queste dieci, almeno quattro possono rientrare nelle idee di Titta e Brigante, mentre dovranno spartirsi le altre Gingillo, Velluto e Scompiglio, oltre agli altri profili presenti. Tra i fantini che erano squalificati lo scorso anno, è pronto a rientrare Tamuré. Questo è il quadro attuale, ma è ovvio che domenica alle 19 potrà succedere di tutto.