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Leonardo nell’ex Beko, Martini: “Noi ci crediamo. Ed apprezziamo le parole di Michelotti”

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“In merito alle dichiarazioni rilasciate da Francesco Michelotti durante “La Vasca”, apprezziamo molto l’impegno politico e il valore che intende dare alla vertenza Beko, facendo da interlocutore con il nuovo presidente del consiglio di amministrazione di Leonardo, Francesco Macrì, affinché valuti la possibilità di investire sulla reindustrializzazione del sito ex Beko, ora di Invitalia e Sviluppo per Siena, in modo diretto o indiretto, teso, crediamo, a garantire occupazione e sostenibilità industriale”, così Massimo Martini, della Uil Uilm di Siena.

“Leonardo in Toscana è presente in diverse province, tra le quali anche Siena, precisamente ad Abbadia San Salvatore, con circa 100 addetti. Sono 1.900 gli addetti delle aziende toscane: quale occasione migliore, quindi, per espandere ulteriormente la presenza su Siena, in un sito di proprietà dello Stato – ha ricordato-. Noi ci crediamo. Siena deve riaffermare un ruolo di città dedita anche alla manifattura e all’industria, coerente con la sua storia. Per questo “non molleremo mai””.

“In questi giorni come Uilm abbiamo appreso di alcune dichiarazioni del deputato Francesco Michelotti che hanno riacceso l’attenzione mediatica sulla vertenza della Ex Beko. Come Uilm auspichiamo che quanto prima si possa conoscere e capire quali gruppi industriali potrebbero essere interessati alla reindustrializzazione del sito senese- è invece la presa di posizione del sindacato-, vorremmo dare risposte alle centinaia di famiglie coinvolte, ma occorre essere seri e non alimentare speranze senza avere certezze”.

“Le lavoratrici ed i lavoratori vivono momenti difficili, con difficoltà anche emotive non conoscendo il proprio futuro e quindi meritano più rispetto. Il tavolo della vertenza è un tavolo ministeriale, non possono rispondere alle domande del sindacato un giorno dicendo che c’è assoluta riservatezza ed un giorno annunciando di avere parlato con i vertici di un’azienda importante e strategica come Leonardo e di avergli chiesto di dare una mano – si legge in una nota-. Questo fa onore a chi ha fatto questa richiesta, é un bene che i vertici del gruppo interessato abbiano aperto una riflessione interna, ma così si creano aspettative e non si può lanciare una notizia del genere e poi frenare. Così senza certezze onestamente sembra solo un annuncio da campagna elettorale ed i lavoratori non lo meritano. Per questo, sapendo che il Ministro Urso ha annunciato un bando pubblico, tra l’altro non vincolante, che ha date e scadenze chiare, ci si attenga a queste”.

“Sappiamo che nel bando c’è indicato che i Concorrenti, al fine della presentazione della Manifestazione d’interesse, dovranno a pena di esclusione, procedere ad un preventivo sopralluogo dell’immobile il 4 e 5 Giugno. Abbiamo chiesto alla politica di agire per fare in modo che possano presentarsi grandi gruppi industriali interessati a reindustrializzare quel sito. Quindi prima di fare annunci ci dicano se in quei giorni è previsto il sopralluogo anche di questo grande gruppo industriale italiano, perché quella si che sarebbe una gran bella notizia per i lavoratori e per il territorio di Siena, perché pur non essendo una visita vincolante dimostrerebbe un interesse concreto”, prosegue la sigla.