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Un Masgalano che celebra l’inclusione e la solidarietà. Gli artisti: “Una presentazione emozionante e con un sapore diverso”

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Celebrare il rapporto tra memoria, inclusione, solidarietà e senso di comunità. È questo il tema al centro del Masgalano 2026, presentato questo pomeriggio in occasione della cerimonia di svelamento del Drappellone del Palio del 2 luglio. Il premio, che verrà assegnato alla migliore comparsa tra le diciassette Contrade per eleganza, dignità di portamento e coordinazione durante il Corteo Storico dei palii di luglio e agosto, porta la firma dell’orafo senese Antonio Benocci ed è stato realizzato con la collaborazione di Berenice Arcamone. L’opera è stata offerta dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Siena per ricordare Enrico “Ghigo” Giannelli, storico presidente provinciale dell’associazione scomparso nel 2018.

“Un momento molto emozionante – commentano gli artisti del Masgalano – e ancor più emozionante è stata la collaborazione fra per realizzare l’opera”

“Poter contribuire alla realizzazione di questo Masgalano mi ha insegnato molto – commenta Berenice Arcamone – e da una parte è stato anche semplice, perché Antonio Benocci mi ha trasmesso subito fiducia”.

“Nel 2009 feci già un Masgalano, ma non fu una mia idea – commenta Antonio Benocci -, mentre questo nasce proprio da un’idea mia e quindi ha avuto un sapore totalmente diverso. Berenice, invece, è stata colei che ha disegnato l’opera e di conseguenza io ho eseguito”.