E così Siena News cambia veste, con uno sguardo ancora più deciso al futuro, proprio mentre si avvicina il nostro trentesimo compleanno.
Trent’anni di notizie, volti, storie che raccontano Siena a chi la vive e a chi la porta nel cuore. Oggi siamo più veloci, più autorevoli, più vicini.
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Il presente di Siena, aggiornato.
Non ce l’abbiamo fatta a restare fermi.
La voglia di migliorarci era troppo grande.
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Un animale che fin dall’assegnazione gli aveva trasmesso sensazioni particolari. “Quando mi è stato assegnato mi sono commosso. In quel momento ho avuto la sensazione che le cose potessero davvero andare in una certa direzione. Per tre giri non ho detto una parola. Sono rimasto concentrato, fermo, senza lasciarmi prendere dall’emozione. Da dietro mi incitavano, ma io volevo aspettare, capire come stava il cavallo e come si stava sviluppando la corsa”.
Parlando della corsa dice: “Non ho visto praticamente niente. Dalla posizione dei barbareschi la visuale non è delle migliori e devo ancora riguardare bene la corsa. Da quel momento in poi ho soltanto salutato persone e ricevuto abbracci” ha aggiunto. Un ringraziamento speciale è andato agli amici di sempre: “Sono le migliori persone che potessi desiderare accanto a me in questo viaggio. Siamo cresciuti insieme e da bambini sognavamo di vincere un Palio. Lo immaginavamo da sempre e riuscirci insieme è qualcosa di straordinario. È una soddisfazione indescrivibile”.
Parole di gratitudine anche per la veterinaria e per il maniscalco: “Questo successo è il risultato del lavoro di tutti. Non era semplice arrivare fin qui, ma ce l’abbiamo fatta insieme. Ognuno ha dato il proprio contributo e questo rende tutto ancora più bello”.
“La dedica – conclude – è superflua. È per un mio amico che purtroppo ci ha lasciato e non è riuscito a vedere vincere il Palio all’Aquila. Pensavo a lui da giorni e sentivo il desiderio di regalargli questa gioia. Questa vittoria è anche sua”.