Vittoria dell’Aquila, la gioia di Bianciardi (barbaresco): “Diodoro ha carattere, per questo mi piace”

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“È un cavallo che ti dà del filo da torcere, perché ha carattere ed è molto focoso, ma a me sono sempre piaciuti i cavalli così. Hanno personalità e poi riescono a dimostrarla in Piazza”. A parlare è Leonardo Bianciardi, barbaresco dell’Aquila, che ha parlato dopo il successo firmato Tittia-Diodoro, descrivendo proprio quest’ultimo grande protagonista della vittoria.

Un animale che fin dall’assegnazione gli aveva trasmesso sensazioni particolari. “Quando mi è stato assegnato mi sono commosso. In quel momento ho avuto la sensazione che le cose potessero davvero andare in una certa direzione. Per tre giri non ho detto una parola. Sono rimasto concentrato, fermo, senza lasciarmi prendere dall’emozione. Da dietro mi incitavano, ma io volevo aspettare, capire come stava il cavallo e come si stava sviluppando la corsa”.

Parlando della corsa dice: “Non ho visto praticamente niente. Dalla posizione dei barbareschi la visuale non è delle migliori e devo ancora riguardare bene la corsa. Da quel momento in poi ho soltanto salutato persone e ricevuto abbracci” ha aggiunto. Un ringraziamento speciale è andato agli amici di sempre: “Sono le migliori persone che potessi desiderare accanto a me in questo viaggio. Siamo cresciuti insieme e da bambini sognavamo di vincere un Palio. Lo immaginavamo da sempre e riuscirci insieme è qualcosa di straordinario. È una soddisfazione indescrivibile”.

Parole di gratitudine anche per la veterinaria e per il maniscalco: “Questo successo è il risultato del lavoro di tutti. Non era semplice arrivare fin qui, ma ce l’abbiamo fatta insieme. Ognuno ha dato il proprio contributo e questo rende tutto ancora più bello”.

“La dedica – conclude – è superflua. È per un mio amico che purtroppo ci ha lasciato e non è riuscito a vedere vincere il Palio all’Aquila. Pensavo a lui da giorni e sentivo il desiderio di regalargli questa gioia. Questa vittoria è anche sua”.

Katiuscia Vaselli