Banca Cras: l’assemblea approva il bilancio 2011

Alessandro Azzi

I soci di Banca Cras si sono riuniti in assemblea approvando il bilancio di gestione 2011 ed approfondendo il ruolo delle Bcc nell’attuale contesto economico grazie agli interventi del presidente Florio Faccendi, del Direttore Generale Umberto Giubboni e degli ospiti: il presidente di Federcasse Alessandro Azzi e il direttore generale della Federazione delle Banche di Credito cooperativo della Toscana Roberto Frosini.

 

L’incisivo intervento di Azzi ha voluto sottolineare come, soprattutto nell’attuale momento storico le Bcc rappresentino l’antitesi e l’antidoto alla crisi, “una protagonista non gradita ma sempre presente” .

“In questo panorama – ha ribadito il presidente di Federasse – emergono problemi di liquidità, di regole europee, probabilmente di reputazione collettiva, problemi che suscitano interrogativi sul modello bancario del futuro. In questo contesto le Bcc operano con coerenza, con la consapevolezza della propria identità. Il materiale più difficile da gestire oggi è la fiducia:

economia, credito e valori devono essere sempre considerati insieme, devono essere intrecciati”.

 

Anche nelle parole del Dg della FTBCC Frosini un forte richiamo a mantenere ben saldi i principi ispiratori del credito cooperativo: “E’ proprio nel momento di crisi tornano in voga alcuni principi come la solidarietà e la territorialità che sono da sempre nella natura stessa delle Bcc”.

 

Per il presidente di Banca Cras Florio Faccendi occorre agire con prudenza nel rispetto della responsabilità sociale che il Cda ha nei confronti dei soci e del territorio. “I soci sono il primo patrimonio della banca – ha ribadito Faccendi – ed anche quest’anno è stata posta molta attenzione al patrimonio della banca che ha raggiunto 63 milioni di euro comprensivo della quota di utile 2011 destinato a riserve indivisibili. L’attenzione ai soci e ai clienti si esplicita anche con l’attività della società di Mutuo Soccorso SMS Cras che il presidente ha ringraziato per la sua importante azione di promozione culturale e di sostegno alle famiglie.

 

Nell’analisi è emerso anche il problema della difficoltà degli operatori economici ad ottenere il credito dal sistema bancario: per quanto riguarda Banca Cras l’impegno per il territorio non è venuto meno, mantenendo inalterato il sostegno creditizio ai soci ed alle famiglie, pur con l’attenzione che i tempi impongono. Il credito è stato concesso in base ai requisiti di merito creditizio, ponendo particolare attenzione alle esigenze dei soci: nel 2011 infatti gli impieghi verso soci sono aumentati del 2,62%, pari al 60,62% del totale.

In generale nel corso dell’anno la domanda di credito verso la nostra Banca è rimasta sostenuta, sia dal settore famiglie che da quello delle imprese: sono stati erogati complessivamente 40 milioni di euro, dato che vede in crescita il comparto dei mutui ipotecari (+2,99% sul 2010).

 

 

 

 

 

 

Grande attenzione è stata posta al contenimento dei costi, pur mantenendo attivi gli investimenti sul territorio, sulla formazione del personale, sulla valorizzazione della relazione con soci e clienti che è alla base dello stile di Banca Cras.

 

L’utile di gestione, al lordo delle imposte si attesta a 2,26 milioni di euro (+14% rispetto al 2010), mentre l’utile al lordo degli accantonamenti prudenziali si attesta a 6,7 mln di euro (+ 24%). L’utile netto di esercizio ammonta a euro 918.374.

 

Banca Cras chiude quindi il Bilancio con risultati soddisfacenti, conseguiti attraverso un monitoraggio attento e puntuale della gestione in linea con i piani industriali approvati dai soci in sede di delibera delle due recenti fusioni. “Abbiamo operato con un’attenzione costante ai rischi ed al loro presidio efficiente – ha spiegato il Direttore Generale Umberto Giubboni -: nel 2011 la raccolta complessiva che ha superato i 785 milioni di euro, con una crescita sul 2010 del 4%, mentre i crediti erogati alla clientela ammontano a 556 milioni di euro, riportando un incremento di 1,23 punti percentuali rispetto al 31/12/2010.

Per quanto riguarda il conto economico, il margine d’interesse supera i 22 milioni di euro, in crescita del 3% sull’anno precedente, mentre il margine d’intermediazione sfiora i 29 milioni di euro, con un aumento di 1,8 mln di euro”.