L’inverno è alle porte: come prepararsi alla bolletta di luce e gas?

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Quando le sere si fanno fredde, basta girare la manopola del termosifone – o alzare la temperatura del termostato – e non ci si pensa più. La bolletta, però, arriva settimane dopo, a consumi già fatti e a scelte già prese. Ecco allora che, per non farsi cogliere di sorpresa, conviene guardare già adesso non solo al proprio contratto di luce e gas, ma anche a come si stanno muovendo i prezzi dell’energia (prima che sia l’importo in fattura a farcelo notare). Scopriamolo di seguito.

Il gas e la salita di settembre

Un indicatore utile arriva dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. Nella nota stampa del 2 ottobre 2026, ARERA ha infatti comunicato che a settembre le quotazioni all’ingrosso del gas hanno subito un nuovo deciso rialzo. Di conseguenza, la spesa dell’utente tipo nel Servizio di tutela della vulnerabilità è cresciuta del 12,7% rispetto ad agosto (mese in cui, secondo un’altra nota dell’Autorità, l’aumento era stato del 6,9%). Per i 2,3 milioni di clienti ancora in questo servizio, la sola materia prima gas vale 78,80 euro al megawattora.

Attenzione, però: questi valori riguardano esclusivamente i clienti vulnerabili. ARERA li aggiorna come media mensile del PSV day ahead – il prezzo del gas sul mercato all’ingrosso italiano – e li pubblica entro i primi due giorni lavorativi del mese successivo. Chi è nel mercato libero paga ciò che prevede il proprio contratto: proprio per questo, scegliere l’offerta più adatta alle proprie esigenze fa la differenza.

Prezzo fisso o indicizzato?

Un’offerta a prezzo fisso blocca il costo della materia prima per un periodo definito, in genere 12 o 24 mesi; una indicizzata, invece, segue l’andamento del mercato all’ingrosso (il PSV per il gas, il PUN per l’energia elettrica), con la possibilità di ribassi – ma anche di rincari. Poiché con il riscaldamento si consuma più gas, in inverno questa scelta pesa di più sul totale da pagare. E anche la quota fissa mensile (che si paga a prescindere dai consumi) va letta con attenzione, perché può annullare il vantaggio di un prezzo apparentemente più basso.

Naturalmente non esiste una soluzione valida per tutti: dipende dai propri consumi e da quanto si è disposti ad accettare le oscillazioni del mercato. Chi preferisce sapere in anticipo quanto pagherà può guardare al prezzo fisso, mentre chi tollera una spesa variabile può valutare anche un’offerta indicizzata. Per orientarsi, vengono in aiuto piattaforme specializzate nel confronto delle tariffe, come ad esempio Facile.it che consente di caricare in autonomia l’ultima bolletta o inserire i propri consumi per confrontare numerose offerte. A chi preferisce l’assistenza di persona Facile.it è presente sul territorio nazionale con oltre 200 store.

Che cosa controllare in bolletta

Prima di decidere servono pochi dati: i consumi di gas e di luce degli ultimi dodici mesi; la scadenza delle condizioni economiche in corso; il tipo di prezzo applicato; e l’importo della quota fissa mensile. Anche il fattore tempo va messo in conto. Per cambiare fornitore servono in genere dai 30 ai 60 giorni dalla sottoscrizione, senza interruzioni della fornitura.

Chi ha un’offerta in scadenza durante la stagione fredda può quindi confrontare le offerte luce e gas per l’inverno in anticipo, per non subire un rinnovo a condizioni diverse. Prepararsi per l’inverno, dunque, non significa prevedere i prezzi (impossibile per chiunque); tuttavia, conoscere il proprio contratto e avere il tempo di cambiarlo, se serve, può davvero fare la differenza in termini di risparmio prima che arrivi la stagione dai consumi più alti.