Mps, Guasconi a Intesa: “Il futuro si discute a Siena, non sui giornali. Gli impegni vanno sottoscritti”

Condividi su

Le promesse possono viaggiare da Milano a Siena, ma per il futuro del Monte dei Paschi serve qualcosa di più: sedersi a un tavolo, mettere nero su bianco gli impegni e sottoscriverli.

È il messaggio che Massimo Guasconi, presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena, rivolge a chi potrebbe assumere il controllo della banca, nel giorno dell’assemblea degli azionisti chiamata a decidere sulle operazioni proposte dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio.

Guasconi, presente al sit-in organizzato dai sindacati davanti alla sede Mps di viale Mazzini, torna sulle rassicurazioni arrivate da Intesa Sanpaolo e ribadisce la necessità di un confronto diretto con le istituzioni del territorio.

“Penso che sia onesto, responsabile e sensato che, se vogliamo parlare di futuro con chi forse, ripeto forse, perché ancora quest’ultimo atto non si è consumato, si prenderà carico anche di gran parte di questo futuro, dobbiamo parlarne a Siena e non in altri luoghi”, afferma il presidente della Camera di Commercio.

Il riferimento è alle prospettive che potrebbero aprirsi per il Monte in caso di successo dell’offerta di Intesa Sanpaolo. Guasconi invita però a non considerare già definito l’esito della partita.

Il confronto, secondo il presidente, non può esaurirsi nelle dichiarazioni pubbliche. “Non in una dimensione come quella della carta stampata o dei media, che ovviamente sono interlocuzioni non dialoganti e soprattutto lasciano anche spazio a interpretazioni che non devono essere così soggettive, ma condivise e confermate dalla possibilità di essere attuate”.

Da qui la richiesta di un impegno concreto.

“È fondamentale che chi si dichiara interessato al nostro futuro, a quelle che saranno le vicende che legheranno il nostro territorio a una nuova dimensione, sia prima di tutto partecipe e soprattutto presente a Siena, nello scrivere, nel progettare questo futuro e nel sottoscriverlo insieme alle istituzioni o comunque a tutti gli enti interessati”.

Per Guasconi, dunque, le rassicurazioni sul mantenimento del ruolo del Monte nel territorio devono trasformarsi in un confronto diretto e in impegni condivisi.

La presenza della Camera di Commercio al presidio sindacale nasce proprio dalla centralità che la banca riveste nell’economia provinciale.

“Siamo qui a portare una testimonianza di vicinanza al mondo delle imprese. Una vicinanza doppia, perché non solo, come ho sempre ricordato, il Monte dei Paschi è la prima delle nostre imprese, ma è quella che all’interno del sistema delle imprese svolge un ruolo attraverso l’erogazione del credito”.

Un legame che, secondo Guasconi, rende le decisioni degli azionisti particolarmente importanti per tutto il tessuto produttivo senese.

“Oggi sicuramente si metteranno in campo tutte le premesse per le future scelte che riguarderanno Banca Monte dei Paschi, ma evidentemente anche tanta parte delle vicende del nostro territorio”.

Il presidente della Camera di Commercio conclude sottolineando la portata della giornata: “Siamo tutti davvero molto partecipi a questi momenti, che segnano un passaggio storico per la vita del Monte e del mondo economico del nostro territorio”.