Mps, Carletti: “L’assenza del Governo è un fatto pesante, un segnale chiaro”

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Nel giorno in cui Siena si presenta compatta davanti al Monte dei Paschi, c’è una sedia vuota che pesa più delle altre: quella dell’Esecutivo. A sottolinearlo è la presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti, presente al sit-in dei sindacati in occasione dell’assemblea degli azionisti della banca. “L’assenza oggi del Governo è un fatto ovviamente pesante, è un segnale chiaro. Spero però che da domani venga a fare da garanzia, perché ne avremo veramente bisogno”.

Carletti richiama così l’esecutivo alle proprie responsabilità sul futuro del Monte, sottolineando che la vicenda, pur avendo una dimensione nazionale, presenta conseguenze particolarmente rilevanti per Siena e per la Toscana.

“Credo che noi come istituzioni abbiamo fatto tutto ciò che potevamo per tenere alta l’attenzione su una questione che è nazionale, assolutamente, ma che ha delle ricadute più pesanti sul nostro territorio provinciale e toscano”, afferma.

La presidente rivendica il lavoro comune svolto dalle istituzioni locali: “Credo che la nostra azione unitaria abbia costretto tutti a fare i conti con il nostro territorio”.

Non manca un passaggio sulle tensioni emerse negli ultimi giorni attorno alla Fondazione Monte dei Paschi e alle posizioni del presidente Riccardo Coppini.

“Io credo che la Fondazione ieri sera si sia espressa e quindi questo è quello che conta”, osserva Carletti, facendo riferimento alla decisione della Deputazione amministratrice di votare favorevolmente alle proposte all’ordine del giorno dell’assemblea.

L’attenzione si sposta poi sulle rassicurazioni arrivate da Intesa Sanpaolo e sulla necessità di renderle vincolanti.

“Ci sono state delle aperture, delle rassicurazioni che abbiamo letto con attenzione e con interesse. Ora queste rassicurazioni devono trasformarsi in garanzie formali scritte. Da domani lavoreremo anche a questo”.

Per Carletti, dunque, la conclusione dell’assemblea non rappresenterà la fine dell’impegno delle istituzioni senesi, ma l’inizio di una nuova fase di confronto.

“Siamo qui oggi per dire che osserviamo con attenzione quello che accade all’assemblea e soprattutto per dire che ci saremo anche domani per affrontare la situazione, continuando a chiedere le cose sulle quali tutta la comunità si è trovata unita”.

Le priorità restano la salvaguardia dei posti di lavoro, il mantenimento delle filiali e il sostegno alle attività economiche del territorio.

“La garanzia sull’occupazione, sul presidio del territorio con le filiali, sul sostegno all’economia reale. Noi continueremo a chiederlo e a lavorare con tutti affinché tutto questo venga garantito con garanzie formali per il nostro territorio”.

La presidente invita infine ad attendere l’esito dell’assemblea prima di definire i prossimi passaggi: “Capiamo prima come va la storia”.

Katiuscia Vaselli

Hanno collaborato Marco Crimi e Pietro Federici