Mps: l’assemblea conferma Brancadoro e Caltagirone nel cda ma boccia il riacquisto di azioni proprie

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Via libera ai nuovi consiglieri, ma doppio stop alle proposte del consiglio di amministrazione. L’assemblea degli azionisti di Monte dei Paschi di Siena, riunita oggi nella sede di viale Mazzini, ha confermato Gianluca Brancadoro e Alessandro Caltagirone nel Cda della banca, respingendo però sia l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie sia il sistema incentivante relativo agli anni 2023, 2024 e 2025.

Le due nomine hanno ottenuto un’ampia maggioranza. Brancadoro è stato eletto con il voto favorevole dell’89,78% del capitale presente, mentre i contrari sono stati il 6,39% e gli astenuti il 3,81%. Per Caltagirone i voti favorevoli sono stati l’86,81%, i contrari il 9,19% e gli astenuti il 3,98%.

Entrambi erano già entrati nel consiglio di amministrazione lo scorso 8 settembre attraverso il meccanismo della cooptazione, subentrando ai dimissionari Fabrizio Palermo e Carlo Vivaldi. Al momento delle votazioni sulle due nomine era rappresentato il 65,85% del capitale sociale.

Diverso l’esito delle votazioni sugli altri punti della parte ordinaria dell’assemblea. Gli azionisti hanno respinto la proposta di autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie, prevista al secondo punto dell’ordine del giorno. Il 53,8% dei voti è stato contrario, mentre il 40,8% si è espresso a favore.

Bocciato anche il terzo punto, relativo all’approvazione del sistema incentivante per gli anni 2023, 2024 e 2025, con percentuali di voto pressoché analoghe.

L’assemblea registra così un esito differenziato nelle prime deliberazioni: un ampio consenso sulle nomine dei due consiglieri, ma una maggioranza contraria alle proposte riguardanti le azioni proprie e il sistema incentivante.