Più strade restano aperte, maggiore sarà la possibilità per gli azionisti di ottenere il prezzo migliore. Luigi Lovaglio porta a Londra la strategia di Mps e invita a non trasformare l’assemblea del 29 ottobre in un referendum tra progetti alternativi. L’obiettivo, spiega l’amministratore delegato del Monte, è preservare “l’opzionalità” e mantenere almeno due alternative sul tavolo. Intanto il governo annuncia che non parteciperà al voto e lascerà la scelta al mercato.
Intervenendo a una conferenza di Bank of America, Lovaglio ha spiegato che il sostegno dell’assemblea alle operazioni proposte da Mps non impedirebbe agli azionisti di aderire all’offerta di Intesa Sanpaolo. Consentirebbe invece alla banca senese di continuare a esplorare e definire i diversi progetti.
“Se si ha una sola offerta è chiaro che è più difficile ottenere il prezzo migliore”, ha sottolineato Lovaglio. Per l’amministratore delegato, dunque, il voto del 29 ottobre non deve essere interpretato come il momento della scelta definitiva, ma come uno strumento per mantenere aperte più possibilità.
Lovaglio è entrato anche nel merito delle operazioni su Banco Bpm e Banca Generali, sostenendo che entrambe “possono funzionare individualmente”, pur con caratteristiche differenti.
L’operazione Banco Bpm, secondo il banchiere, garantirebbe la maggior parte delle sinergie e aumenterebbe le dimensioni del gruppo. Banca Generali consentirebbe invece di imprimere un’accelerazione alla gestione patrimoniale, portando contemporaneamente Generali nell’azionariato e rafforzando la partnership con il gruppo assicurativo.
Sul possibile ruolo di Crédit Agricole nell’operazione Banco Bpm, Lovaglio ha spiegato che Mps sta offrendo al gruppo francese la possibilità di partecipare alla costruzione di un gruppo “con più valore, più resiliente e più redditizio”. La decisione, ha precisato, spetterà naturalmente ad Agricole.
Nel pomeriggio è arrivata anche la posizione del governo. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha annunciato che il Tesoro, titolare del 4,9% di Mps, non parteciperà al voto dell’assemblea.
“Ci atterremo alla decisione del mercato in merito all’esito”, ha spiegato Giorgetti, secondo cui sarà il mercato a premiare quella che risulterà essere l’offerta migliore.