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La voglia di migliorarci era troppo grande.
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Viola: “Senza rilancio rischio della perdita del controllo”
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Fabrizio Viola
‘Se non gestiamo il rilancio del Monte dei Paschi di Siena e non otteniamo in tempi ragionevoli un livello di auto-finanziamento necessario per rimborsare il debito con lo Stato, perderemo il pieno controllo dell’istituto”. Cosi’ il Ceo di Mps, Fabrizio Viola, parlando con il Wall Street Journal che dedica alla banca piu’ antica del mondo la prima pagina del ‘Business & Finance’.
Viola ha spiegato inoltre al quotidiano che il deficit di patrimonio del Montepaschi e’ ”la diretta conseguenza dei grandi investimenti realizzati dal gruppo in titoli di stato italiani” e non il risultato della grande crisi internazionale, come avvenuto ad esempio in Spagna con la bolla del mercato immobiliare.
Nell’articolo, titolato ‘In corsa per il rilancio’, si ricorda poi il piano messo a punto dai vertici di Mps per rimettere in carreggiata l’istituto, che ha chiuso il semestre con un rosso di 1,6 miliardi. In particolare, si ricordano i 3,4 miliardi di aiuti di stato, i cosiddetti Monti-Bond, che Mps emettera’ a favore del governo, in sostituzione degli attuali 1,9 miliardi di Tremonti-Bond. Per questo strumento e’ previsto che, in caso di bilancio in perdita, la cedola venga pagata allo Stato in azioni, facendo cosi’ entrare il Tesoro in possesso di una quota del 3,5 per cento della banca