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Palio, la presentazione del Drappellone – Le foto

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Un applauso composto, quasi timido, ha accolto il Drappellone del Palio del 2 luglio 2026 firmato da Ismaele Nones. Un’accoglienza che ha colpito anche il sindaco Nicoletta Fabio, convinta però che il giudizio sull’opera sia destinato a maturare con il tempo. “È un Palio che va compreso. Non è così d’impatto come siamo stati abituati in altre occasioni, ma è di un’eleganza e di una raffinatezza indiscutibili. Sono certa che l’apprezzamento crescerà nei prossimi giorni”, ha detto. Il Cencio, dedicato alla Madonna di Provenzano e agli ottocento anni dalla morte di San Francesco, racconta Siena attraverso richiami alla Diana, ai Terzi, alla Balzana e ai due cavalli bianco e nero, protagonisti di una “danza” che, nelle intenzioni dell’artista, rappresenta l’intera città. “Spero che i senesi vedano questa commistione tra competizione, festa, amicizia e sano agonismo”, ha spiegato Nones.

Nella stessa cerimonia è stato presentato anche il Masgalano 2026, realizzato da Antonio Benocci con la collaborazione di Berenice Arcamone e offerto dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Siena in memoria di Enrico “Ghigo” Giannelli. L’opera, ispirata alla forma di Piazza del Campo e al simbolo dell’Unione, ha al centro una mano che legge il Braille, a richiamare i valori dell’inclusione e della solidarietà. “Questo ha un sapore diverso, perché è un’opera fatta da noi”, ha commentato Benocci, mentre Arcamone ha sottolineato come il progetto “sia cresciuto insieme a noi” durante la lavorazione.

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