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A Luigi Lovaglio il Mangia 2026

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Luigi Lovaglio è il Premio Mangia 2026.

La decisione è stata ratificata dal Concistoro del Monte del Mangia riunitosi stasera. La candidatura dell’amministratore delegato di Mps era stata proposta dal rettore dell’Università di Siena Roberto Di Pietra.

Nelle motivazioni approvate dal Concistoro si sottolinea come Lovaglio abbia contribuito a “rovesciare la narrazione” di un Monte considerato destinato al declino, riportando invece la banca al centro del sistema bancario italiano e rafforzandone il legame con Siena. Un passaggio che in città viene letto anche come il riconoscimento di una fase nuova per l’istituto senese.

Nato a Potenza nel 1955 e laureato in Economia e Commercio all’Università di Bologna, Lovaglio arriva alla guida di Mps nel febbraio del 2022, in uno dei momenti più delicati per la banca. Pochi mesi dopo presenta il piano industriale “A clear and simple commercial bank” e porta a termine il complesso aumento di capitale dell’autunno 2022, operazione considerata decisiva per il rilancio dell’istituto.

Da allora il Monte ha progressivamente recuperato competitività e centralità nel panorama bancario nazionale, tanto che nelle motivazioni del premio si parla apertamente di “rinascita” e “rinascimento” del Monte dei Paschi.

Accanto al Mangia, il Concistoro ha assegnato anche le Medaglie di Civica Riconoscenza, quest’anno fortemente legate al mondo delle Contrade, della memoria cittadina e della cultura senese.

A riceverla sarà Michele Fiorini, candidato dalla Contrada Priora della Civetta, volto storico della divulgazione paliesca e anima del progetto “Ricordi di Palio”, attraverso il quale ha recuperato, digitalizzato e diffuso un enorme patrimonio audiovisivo legato alla città e al Palio.

Medaglia anche a Pier Guido Landi, proposto dalla Nobil Contrada del Bruco: figura storica del mondo contradaiolo, collezionista, studioso e profondo conoscitore della cultura paliesca e filatelica senese.

Riconoscimento infine a Fabio Pianigiani, candidato dalla Contrada della Torre, musicista e compositore senese che nel corso della carriera ha collaborato con artisti come Gianna Nannini, Franco Battiato, Alice e Riccardo Fogli, mantenendo sempre forte il legame con la città e la propria Contrada.

Una scelta che intreccia dunque finanza, cultura, Palio e identità cittadina. Ma inevitabilmente il nome destinato a catalizzare l’attenzione resta quello di Luigi Lovaglio: il manager chiamato a riscrivere il futuro del Monte e che oggi Siena sceglie di premiare come uno dei simboli della propria ripartenza.