“A pranzo co’ nonni”: in 750 in piazza del Mercato, sotto il Tartarugone il pranzo delle generazioni di contradaioli
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Settecentocinquanta persone attorno alla stessa tavola e generazioni diverse che, per qualche ora, hanno accorciato le distanze. Sotto il Tartarugone di piazza del Mercato si è rinnovato oggi, sabato 12 settembre, “A pranzo co’ nonni”, l’appuntamento che da quindici anni mette insieme giovani e anziani delle Contrade e della città. Un pranzo, ma soprattutto un passaggio di memoria da chi la Contrada l’ha costruita a chi dovrà portarla nel futuro.
L’iniziativa, nata da un’idea della Nobile Contrada del Bruco e poi condivisa dalle altre Consorelle, è promossa e organizzata dalle Commissioni Solidarietà con la collaborazione delle Commissioni giovani e novizi.
A tracciare i numeri della giornata è Patrizia Manganelli, vicepresidente del Gruppo di Solidarietà del Bruco “Il Giardino”: “Tutti i numeri, compreso il servizio, si aggirano intorno alle 750 persone. Fra RSA e nonni di tutte le Contrade siamo intorno alle 550-600 persone. Ovviamente questo numero è necessario poi supportarlo con un alto numero di persone al servizio, con i giovani di tutte le Contrade”.
Ma dietro ai numeri c’è soprattutto il significato dell’iniziativa. “Il significato è sicuramente ricongiungere il passato con il presente, dare una continuità ai valori delle Contrade e all’importanza che hanno avuto le persone che ora hanno lasciato spazio ai giovani. Significa valorizzare la loro cultura e premiarli anche per quello che hanno sempre fatto per le Contrade”, spiega Manganelli.
Una macchina organizzativa che si mette in moto molti mesi prima. “Siena risponde, rispondono tutte le Contrade. È una bella iniziativa che noi iniziamo a preparare già da aprile, a organizzare tutte le cose, perché ci teniamo molto che riesca sempre bene e che si possano accontentare tutti i partecipanti”.
Montaggio, apparecchiatura, cucina e servizio ai tavoli hanno coinvolto decine di contradaioli, mentre Misericordia, Croce Rossa e Pubblica Assistenza hanno collaborato per accompagnare in piazza del Mercato gli anziani delle case di riposo.
Il cuore della giornata, però, sta soprattutto in due parole: prendersi cura. “È un’iniziativa che ormai dura da 15 anni, ma la cosa importante e fondamentale è il messaggio che deve far passare, vale a dire il prenderci cura”, sottolinea Ombretta Sanelli. “Il prendersi cura dei rapporti sociali, il prendersi cura delle persone che sono in momenti di fragilità, il prendersi cura tra generazioni diverse”.
Un messaggio che richiama, conclude Sanelli, “la nostra identità senese e contradaiola e quello che richiama il nostro mondo, che dobbiamo trasmettere alle generazioni future”.
Come da tradizione, il cibo preparato in eccesso e non servito sarà donato alle suore di San Girolamo.