Dall’Amiata alla guida della sanità di un territorio che conosce praticamente da ogni lato. Dario Rosini, designato dal presidente della Regione Eugenio Giani come nuovo direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est, non arriva infatti da lontano: è nato a Castel del Piano, in provincia di Grosseto, ha mosso i primi passi professionali nella sanità senese, ha lavorato per anni in quella grossetana e ha già occupato uno dei posti chiave della stessa azienda che adesso è chiamato a dirigere.
Rosini, classe 1970, prenderà il timone dell’azienda sanitaria che comprende le province di Siena, Arezzo e Grosseto dopo il completamento dell’iter istituzionale previsto, con il passaggio dalla Conferenza aziendale dei sindaci e la comunicazione al Consiglio regionale.
La sua storia professionale nella sanità comincia nel 1999 nell’allora Usl 7 di Siena, dove rimane fino alla fine del 2004 occupandosi prima di controllo di gestione e poi lavorando nello staff della direzione sanitaria. Dopo un’esperienza a Careggi, nel 2009 approda alla Usl 9 di Grosseto: qui ricopre diversi incarichi dirigenziali fino a diventare direttore della Gestione del personale e responsabile dell’Area funzionale amministrativa.
Nel 2016, con la nascita della nuova organizzazione sanitaria, entra nell’Asl Toscana Sud Est. Per quasi sette anni dirige il Dipartimento Risorse Umane, occupandosi anche di programmazione, reclutamento e relazioni sindacali. Nell’aprile 2023 arriva quindi la chiamata di Careggi, dove diventa direttore amministrativo, incarico confermato anche nel 2026.
Laureato in Economia e Commercio all’Università di Firenze, Rosini ha alle spalle una formazione specifica nel management sanitario alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e una lunga attività anche nella formazione universitaria.
“Dario Rosini è una persona di grande competenza professionale”, sottolinea Giani. “Si è formato ed è cresciuto professionalmente proprio all’interno dell’Asl Sud Est, arrivando a svolgere funzioni di massima direzione. Con questo nuovo incarico viene promosso al rango di direttore generale”. Per il presidente, la conoscenza della macchina amministrativa e del territorio rappresenterà “un valore aggiunto per la sanità delle province di Arezzo, Siena e Grosseto”.