Due binari che corrono in direzioni diverse nella partita per il futuro di Monte dei Paschi. Da una parte Intesa Sanpaolo accelera sull’Opas da 30,6 miliardi: secondo le informazioni disponibili, all’estero è già arrivato senza condizioni oltre il 75 per cento dei circa 46 via libera richiesti in una trentina di Paesi. Dall’altra le istituzioni toscane alzano il livello dell’attenzione e portano il dossier direttamente a Bruxelles. La sindaca di Siena Nicoletta Fabio, la presidente della Provincia Agnese Carletti e il presidente della Regione Eugenio Giani hanno scritto alla Commissione europea chiedendo di approfondire gli effetti dell’operazione sulla concorrenza, sulla pluralità dell’offerta bancaria e soprattutto sull’accesso al credito per famiglie e imprese. Dieci i punti sottoposti alla Direzione generale della Concorrenza, mentre in Italia resta aperta l’istruttoria dell’Antitrust. Per le istituzioni del territorio la valutazione non può fermarsi al numero degli sportelli: in gioco, sostengono, c’è anche la capacità della rete Mps di sostenere l’economia reale.