Beko, luci e ombre sulla vertenza. “Sernet e azienda disertano il tavolo in Regione. A breve il bando per la bonifica”
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Una notizia positiva e una negativa dalla vertenza Beko. Partiamo da quest’ultima: a Firenze, in commissione regionale, assenti la multinazionale turca e l’advisor Sernet, incaricato della reindustrializzazione.
Un segnale che preoccupa i sindacati, mentre sul tavolo restano ancora molti nodi aperti.
Il presidente di Sviluppo Industriale per Siena, Domenico Turini, ha però annunciato che a breve partiranno i bandi per raccogliere manifestazioni di interesse concrete per il futuro dell’area di viale Toselli.
“Dopo l’incontro del 28 aprile al Ministero, la commissione sarà nuovamente convocata: in quella sede ci aspettiamo la presenza di tutti gli attori per chiarire i passaggi e capire come procedere in modo concreto e rapido verso la reindustrializzazione del sito”, ricorda Massimo Martini, delegato Uilm sulla vertenza.
Al momento non ci sono ancora nomi di soggetti industriali interessati. Resta inoltre in piedi l’ipotesi di suddividere il sito in più moduli, nel caso in cui non si trovi un unico investitore.
Puntualizza Giuseppe Cesarano, Fim Cisl Siena: “Restano però diversi nodi da sciogliere: il principale è che ancora non c’è un soggetto industriale. Il piano di sviluppo per Siena è stato accennato, ma le risposte non sono ancora sufficienti rispetto alle aspettative dei lavoratori”.
E per Daniela Miniero, Fiom Cgil Siena, “serve una vera cabina di regia tra tutti i soggetti coinvolti per individuare un investitore che presenti un piano serio e completo, capace di garantire l’intero perimetro occupazionale, cioè tutti i 299 lavoratori coinvolti.”
Nel corso dell’incontro è emersa anche la necessità di rafforzare il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti, dalle istituzioni alle parti sociali, per evitare ritardi e incertezze.
“La sensazione è quella di una certa confusione: serve più coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti, perché un processo di reindustrializzazione è complesso e non può procedere in ordine sparso”, così l consigliere regionale Simone Bezzini, presente all’audizione.