E così Siena News cambia veste, con uno sguardo ancora più deciso al futuro, proprio mentre si avvicina il nostro trentesimo compleanno.
Trent’anni di notizie, volti, storie che raccontano Siena a chi la vive e a chi la porta nel cuore. Oggi siamo più veloci, più autorevoli, più vicini.
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Il presente di Siena, aggiornato.
Non ce l’abbiamo fatta a restare fermi.
La voglia di migliorarci era troppo grande.
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Biotecnopolo, 120 ricercatori entro il 2027. Il direttore generale: “Saremo congiunzione tra ricerca e prodotto”
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“Biotecnologie, opportunità e sfide per il Made in Italy”: questo il titolo dell’evento del Biotecnopolo di domani. Direttore generale Gianluca Polifrone, parliamo dell’iniziativa. E di vaccini e di contesto internazionale…
C’è poi il tema dei vaccini e del clima di sfiducia a livello internazionale. Come si interviene su questo fronte?
“Io credo che la scienza abbia un principio dal quale non si può prescindere: la scienza non è democratica. La scienza ha migliorato il mondo. La gestione della pandemia è un’altra questione, ma non può e non deve mettere in discussione il valore della ricerca scientifica. Io la pandemia l’ho vissuta in prima persona all’Agenzia Italiana del Farmaco e credo che un ruolo lo abbiano avuto anche i media. Durante quel periodo c’è stata un’infodemia. Quando si trovano talk televisivi con chiunque a parlare di un tema così delicato, io mi chiedo se quella sia la strada giusta. Chi comunica ha una responsabilità e una missione”.
Parlando proprio di comunicazione: come si colloca tutto questo rispetto alla sanità pubblica?
“La responsabilità del mondo della comunicazione è centrale. Io, avendo una formazione da funzionario pubblico, conosco bene la differenza tra ufficio stampa e comunicazione istituzionale. Quando si guida un ente pubblico, bisogna essere molto attenti: non si tratta di dare prove di esistenza in vita, ma di dare informazioni corrette. Se comunichiamo male, è chiaro che c’è un pezzo di Paese che può perdere fiducia. Chi comunica ha un ruolo e una missione. Il senso dell’etica non può appartenere solo ai corsi di formazione, ma deve essere anche una responsabilità personale. Quando si parla di ricerca bisogna distinguere: la ricerca scientifica ha migliorato la vita dell’uomo, mentre i temi della sicurezza e dell’accessibilità appartengono alla regolazione. Sono due piani diversi. La ricerca, per arrivare ai risultati, ha bisogno anche di sbagliare. Io non conosco scienziati che abbiano brevettato un farmaco senza aver sbagliato prima. La medicina è una scienza imperfetta, ma è proprio questo che le permette di progredire”.
Capitolo Biotecnopolo: ci sono novità anche per il territorio senese?