Mps, nuova mossa anti-Intesa: spunta il piano per acquisire Banco Bpm

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Monte dei Paschi prova a cercare una via d’uscita. Da una parte il Financial Times rilancia l’ipotesi di una contromossa di Mps su Banco Bpm. Dall’altra la tedesca Frankfurter Allgemeine Zeitung descrive l’offerta di Intesa come un’operazione capace di cambiare gli equilibri bancari dell’Eurozona.

Secondo il Financial Times, Monte dei Paschi starebbe valutando diverse opzioni per contrastare l’offerta di Intesa Sanpaolo. Tra queste ci sarebbe una possibile acquisizione di Banco Bpm, dopo la fine dei colloqui sulla fusione tra pari.

Il quotidiano britannico, citando fonti vicine al dossier, riferisce che l’amministratore delegato di Mps Luigi Lovaglio starebbe considerando anche un confronto con Crédit Agricole, primo azionista di Banco Bpm con il 29,3%. Nel fine settimana, tuttavia, non sarebbero avvenuti contatti e nessuna operazione potrebbe procedere senza la disponibilità del gruppo francese.

L’eventuale progetto potrebbe essere costruito attraverso uno scambio di azioni. Mps e Banco Bpm dovrebbero concordare il rapporto di concambio, mentre Crédit Agricole trasferirebbe la propria partecipazione nel nuovo gruppo. Una struttura che ridurrebbe il fabbisogno di liquidità, ma richiederebbe un’intesa su governance, posti nel consiglio di amministrazione, partnership commerciali e peso finale della banca francese.

La strada resta comunque in salita. Crédit Agricole ha già fatto sapere che valuterà soltanto progetti solidi e capaci di creare valore nel lungo periodo. Il ceo Olivier Gavalda ha inoltre dichiarato che, allo stato attuale, è “molto difficile” vedere vantaggi per gli azionisti di Banco Bpm da una combinazione con Mps.

È stata proprio la posizione del socio francese a precedere il passo indietro di Banco Bpm, che ha interrotto le discussioni preliminari con Rocca Salimbeni. Mps ha quindi ribadito di restare concentrata sul proprio piano di crescita e sull’integrazione con Mediobanca, senza escludere altre “opzioni strategiche”.

Di segno opposto l’analisi della Frankfurter Allgemeine Zeitung. Secondo il quotidiano tedesco, l’acquisizione di Mps porterebbe Intesa Sanpaolo a diventare la seconda banca dell’Eurozona per capitalizzazione, alle spalle della spagnola Banco Santander.

La Faz sottolinea però che l’operazione condurrebbe probabilmente allo smembramento di Monte dei Paschi. Intesa punterebbe soprattutto a Mediobanca, alla quota detenuta in Generali e a circa 600 filiali. L’altra parte della rete, insieme al marchio Mps e ad alcune funzioni centrali, passerebbe invece a Unipol, che dovrebbe integrarla con Bper.

Il giornale tedesco evidenzia anche il ruolo di Crédit Agricole, interessata a rafforzare ulteriormente la propria presenza in Italia e poco convinta del valore industriale di una fusione tra Banco Bpm e Mps.

Secondo la Faz, l’offerta di Intesa starebbe inoltre raccogliendo un sostegno crescente tra gli azionisti della banca senese. Il quotidiano descrive Carlo Messina come un manager riservato, ma capace di guidare Intesa con grande efficienza.