Enter your email address below and subscribe to our newsletter

“È un miracolo”, “è unico”: il Duomo scopre il suo Pavimento e conquista i visitatori

Condividi su

“È un miracolo”. “Qualcosa di unico al mondo”. “Una delle cattedrali più belle che abbiamo mai visitato”: sono le parole che, nel giorno della scopertura del pavimento del Duomo di Siena, hanno accompagnato l’ingresso dei primi visitatori arrivati da ogni parte del mondo. Americani, argentini, tedeschi, inglesi, cinesi ma anche italiani hanno percorso con gli occhi rivolti verso il basso le cinquantasei tarsie marmoree, lasciandosi sorprendere da quello che molti hanno definito un capolavoro assoluto.

James, arrivato da Brooklyn, ha raccontato di essere tornato a Siena dopo quarant’anni proprio per rivedere il pavimento scoperto. “È bellissimo”, afferma sinteticamente. “Insegno anche recitazione shakespeariana e mi hanno colpito i riferimenti iconografici, l’incontro tra neoplatonismo e cristianesimo e soprattutto la qualità artistica. L’intero pavimento racconta l’evoluzione del disegno dal Medioevo al pieno Rinascimento. È un miracolo”, dice invece il suo amico Andrew, anche lui proveniente dal quartiere della Grande Mela.

Dall’Argentina, Gustavo, di Córdoba, parla invece di un patrimonio di cui i senesi devono andare fieri. “È una cattedrale bellissima e il suo pavimento è meraviglioso. Abbiamo visitato tante cattedrali nel mondo e questa è una delle più belle”. Arrivato in città senza sapere che fossero i giorni del Palio, racconta di essere rimasto colpito anche dall’atmosfera che si respira in città: “Abbiamo trovato un ambiente popolare, ma allo stesso tempo di grande eleganza e cultura”.

Dagli Stati Uniti arrivano altri giudizi entusiasti. Mandy, da Fort Worth, in Texas, non ha dubbi: “Il Pavimento è magnifico. Non avevo mai visto nulla di simile”. E sul Duomo aggiunge semplicemente: “Straordinari”.

Tra i visitatori italiani c’è Alessandro, arrivato da Firenze. “Mi è piaciuta innanzitutto la possibilità di vederlo, perché generalmente è sempre coperto. Poi la ricchezza dell’iconografia, i particolari e una modernità sconvolgente. C’è una straordinaria capacità di raccontare le storie della Bibbia”.

Dalla Toscana anche Cristiana, che racconta di aver aspettato questa occasione per due anni. “È qualcosa di unico al mondo. Era un obiettivo che volevo raggiungere”. La scopertura straordinaria del pavimento proseguirà fino al 15 novembre, offrendo a migliaia di visitatori la possibilità di ammirare uno dei più grandi capolavori dell’arte italiana, eccezionalmente visibile nella sua interezza.

Marco Crimi

Qui tutte le informazioni su orari e prenotazioni