Export senese da record: +28,8%, il farmaceutico trascina la corsa

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Siena torna a correre sui mercati mondiali. Nei primi sei mesi del 2026 le esportazioni della provincia hanno superato i 2,8 miliardi di euro, mettendo a segno una crescita del 28,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. A spingere sull’acceleratore è soprattutto il farmaceutico, mentre uno dei simboli tradizionali del territorio, il vino, attraversa una fase decisamente più complicata.

I dati diffusi dalla Camera di Commercio di Arezzo-Siena fotografano un secondo trimestre particolarmente vivace. Tra aprile e giugno sono partite dalla provincia merci per oltre 1,4 miliardi di euro, il 35,1% in più rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Nel complesso Siena genera il 6,5% dell’intero valore dell’export toscano.

Il vero motore della crescita è però il farmaceutico. Nei primi sei mesi dell’anno le esportazioni del settore hanno superato 1,82 miliardi di euro, con un balzo del 59,4%. Ancora più impressionante il secondo trimestre, cresciuto del 70,4%.

A fare la differenza sono soprattutto due mercati. Negli Stati Uniti il farmaceutico senese ha esportato per oltre 600 milioni di euro, il 75,9% in più rispetto al primo semestre 2025. Ma è la Polonia a registrare l’impennata maggiore: quasi 580 milioni, con una crescita del 193,7%. Forte anche l’aumento dell’Australia, dove le esportazioni raggiungono 81,3 milioni.

“Il territorio senese si conferma un pilastro fondamentale dell’economia e della crescita regionale”, commenta Massimo Guasconi, presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena e di Unioncamere Toscana. Sommando i risultati senesi ai 14,2 miliardi di Arezzo, il polo delle due province raggiunge 17,04 miliardi di esportazioni, pari al 39% delle vendite all’estero dell’intera Toscana.

Dietro il dato complessivamente positivo, tuttavia, non tutti i settori corrono alla stessa velocità. Il principale campanello d’allarme arriva dalle bevande, comparto nel quale il vino rappresenta la voce dominante. Le esportazioni passano dai 226,1 milioni del primo semestre 2025 ai 206,2 milioni di quest’anno: -8,8%. A pesare sono soprattutto gli Stati Uniti, dove le vendite diminuiscono del 17%, insieme a Germania e Canada. Segnali positivi arrivano invece da Regno Unito, Svizzera e Giappone.

Tiene invece la camperistica, secondo settore di specializzazione dell’export senese. Il semestre si chiude a 328,8 milioni di euro, in flessione del 2,1%. Crescono le vendite verso Germania, Francia e Spagna, mentre arretrano Regno Unito e Belgio.

La fotografia dei primi sei mesi racconta quindi una provincia che esporta molto più di un anno fa, ma a velocità profondamente diverse: il farmaceutico vola e porta Siena oltre quota 2,8 miliardi, mentre vino e alcuni comparti manifatturieri devono ancora ritrovare la strada della crescita.