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FMps, Fabrizi si ritira dalla corsa della presidenza

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Pier Luigi Fabrizi si ritira dalla corsa per la presidenza della Fondazione Mps. E lo comunica attraverso una nota. La decisione, ha spiegato, è stata presa lo scorso sabato 18 aprile e comunicata ai colleghi della deputazione generale “che mi avevano proposto l’eventualità della presidenza”, si legge nel testo.

Nel documento l’ex vertice di Monte dei Paschi ha fornito la sua versione dei fatti su quanto accaduto negli scorsi giorni. “Nella primavera scorsa ho accettato con piacere e con riconoscenza la designazione da parte dell’Università di Siena, che ringrazio di cuore attraverso la persona del Magnifico rettore Roberto Di Pietra, e la successiva nomina da parte della deputazione generale della Fondazione MPS, che ringrazio altrettanto di cuore tramite il suo presidente Carlo Rossi, a componente della stessa deputazione generale”.

“Nei successivi mesi ho svolto il mio ruolo di deputato con interesse e con partecipazione facilitato in questo mio nuovo incarico dal clima fattivo della deputazione generale, in particolare dall’impegno e dallo spirito di collaborazione di tutti i suoi componenti che ringrazio sinceramente per l’apprezzamento sempre dimostratomi – si legge ancora-; con il trascorrere del tempo mi è stata chiesta da alcuni deputati denerali la mia eventuale disponibilità ad assumere la Presidenza alla scadenza del mandato di Carlo Rossi ed io ho espresso il mio assenso, ringraziando per l’onore e per la fiducia ma anche precisando che tale assenso era subordinato alla sussistenza di alcune condizioni prima fra tutte quella di non essere coinvolto in contrapposizioni di natura politica e di raccogliere auspicabilmente il consenso di tutti e questo in linea con il mio essere un tecnico, da sempre senza alcuna tessera in tasca se non quella di protettore della Nobil Contrada del Bruco”.

Prosegue Fabrizi: “Nelle ultime ore, in particolare sabato 18 aprile, ho appreso dalla lettura della stampa che queste condizioni non ci sono, in particolare per un veto di alcuni cosiddetti decisori su mio nominativo, veto che mi pare di aver capito non essere di merito, ma essenzialmente collegato, circostanza del resto tutt’altro che nuova, alla mia età avanzata; ne ho preso atto comunicando nello stesso giorno il ritiro della mia disponibilità ai colleghi della deputazione generale che mi avevano proposto l’eventualità della Presidenza e a questo punto ritengo opportuno rendere pubblica la mia decisione, insieme alla ricostruzione “storica” riportata sopra, questo per amore della verità e per fare chiarezza su una vicenda che mi ha riguardato e mi riguarda; naturalmente continuerò a svolgere con partecipazione e con passione il ruolo di deputato generale e in questo ruolo farò quanto nelle mie possibilità affinché la Fondazione MPS abbia una governance complessiva qualificata e competente in maniera tale che la stessa Fondazione possa assolvere al meglio al ruolo di attore protagonista che tutta la Città le attribuisce e si attende da essa”.