Il ricco cartellone del Chigiana International Festival & Summer Academy prosegue con un appuntamento che testimonia la straordinaria capacità dell’istituzione senese di creare sinergie artistiche uniche, possibili solo nel contesto d’eccellenza della Chigiana. Il concerto Doppio Gran Trio, in programma martedì 4 agosto alle ore 21.15 nella storica cornice del Salone dei Concerti di Palazzo Chigi Saracini, riunisce sul palco quattro grandi interpreti della scena internazionale in una serata dal formato eccezionale: un doppio trio d’archi, in cui a Ilya Gringolts al violino e Jean-Guihen Queyras al violoncello si affiancano due tra i più ammirati violisti del nostro tempo, Benedetta Bucci nel Trio di Hans Werner Henze ed Ettore Causa nel Gran Trio di Mozart.
Ilya Gringolts, violinista, è il più giovane vincitore di sempre del Premio Paganini (1998), artista acclamato per il virtuosismo e la profondità interpretativa. Jean-Guihen Queyras, violoncellista franco-canadese, da quest’anno nuovo docente di violoncello dell’Accademia Chigiana, è artista di fama internazionale, noto per la straordinaria versatilità, la tecnica impeccabile e l’assoluto impegno nella musica, dal repertorio barocco e classico fino alla contemporanea. Con loro, due violisti d’eccezione: Ettore Causa, tra i massimi interpreti del violismo internazionale e docente negli USA alla prestigiosa Yale School of Music, e Benedetta Bucci, raffinata violista del pluripremiato Quartetto Adorno, ex allieva dell’Accademia Chigiana.
Questa serata segna anche l’arrivo alla Chigiana di Ettore Causa, ospite per la prima volta dell’Accademia. Purtroppo Tabea Zimmermann – inizialmente attesa quest’anno alla Chigiana – non potrà, per motivi di salute, prendere parte al cartellone del Festival né alla Summer Academy. L’Accademia Chigiana le rivolge i più affettuosi auguri di pronta guarigione e il desiderio di riaverla presto tra noi, per tornare quanto prima ai suoi progetti artistici e alla sua straordinaria attività. Al tempo stesso, l’Accademia è particolarmente lieta di accogliere Ettore Causa, che assume la guida della prima parte del Corso di alto perfezionamento di viola (dal 3 all’8 agosto); il corso proseguirà poi, come previsto, sotto la direzione del violista franco-olandese Sào Soulez-Larivière (dal 9 al 14 agosto).
Il violista Ettore Causa è oggi tra i più ammirati interpreti del suo strumento sulla scena internazionale. Vincitore, alla prestigiosa Lionel Tertis International Viola Competition del 2000, sia del “P. Schidlof Prize” sia del “J. Barbirolli Prize” per “il più bel suono”, Causa è celebrato dalla critica per la bellezza timbrica e l’intensità del suo fraseggio: Gramophone ha scritto che «il suo suono e la sua intensità sono semplicemente travolgenti», mentre The Strad ne ha lodato il «meraviglioso calore» anche nel registro più acuto, e Diapason la «voce profonda e calda, a tratti scura e fiammeggiante, ma sempre profonda e dorata». Docente alla Yale School of Music dal 2009 – dopo aver studiato con Alberto Lysy e Johannes Eskar all’International Menuhin Music Academy e con Michael Tree alla Manhattan School of Music – Causa è anche apprezzato autore di trascrizioni per viola, raccolte in incisioni pluripremiate per l’etichetta Claves. Suona una viola costruita per lui da Frédéric Chaudière nel 2003.
Il programma della serata si inserisce nell’ampio focus che il Chigiana International Festival dedica ad Hans Werner Henze nel centenario della nascita, e costruisce un ponte tra Settecento e contemporaneità che è più profondo di un semplice accostamento. Henze e Mozart si incontrano infatti sul terreno più esposto della musica da camera – il trio d’archi, organico tanto raro quanto arduo, che priva il compositore di ogni sostegno armonico e mette a nudo ciascuna delle tre voci. Ma li lega qualcosa di più: nel suo Trio, il modernista Henze volge lo sguardo alla tradizione viennese e la congeda con un Ländler, la stessa danza popolare austriaca che respira nella musica di Mozart e di Schubert. Il confronto tra le due opere diventa così un dialogo attraverso i secoli, in cui il presente riconosce e reinterpreta le proprie radici.
In apertura di serata sarà eseguito il Trio per violino, viola e violoncello di Hans Werner Henze, affidato, accanto a Gringolts e Queyras, alla viola di Benedetta Bucci. Interprete tra le più sensibili e raffinate del repertorio del Novecento e contemporaneo, molto amata dal pubblico senese, Bucci eseguirà il Trio henziano sulla viola Iginio Sderci del 1939 appartenuta a Piero Farulli, storico violista del Quartetto Italiano, e oggi a lei affidata. Composto nel 1998, il brano riflette lo stile eclettico di Henze, capace di far interagire la tradizione classico-romantica con i linguaggi più contemporanei. La struttura in tre movimenti (Allegrettino, Adagio, Ländler) rimanda esplicitamente alla tradizione, culminando proprio in quel Ländler che suggella il legame con il mondo viennese. All’interno di questa cornice classica, Henze inserisce elementi novecenteschi come un rigoroso controllo delle relazioni intervallari di derivazione serialista e gesti musicali impetuosi, alla ricerca di una limpidezza espressiva che solo l’organico del trio sa offrire.
Seguirà l’esecuzione del Divertimento in mi bemolle maggiore “Gran Trio” K 563 di Wolfgang Amadeus Mozart, con Ettore Causa alla viola. Considerato l’apice del repertorio per trio d’archi nel Classicismo viennese, il Divertimento K 563 (1788) è l’unica opera mozartiana scritta originariamente per questo organico, e insieme una delle vette assolute della musica da camera di ogni tempo. Nacque in uno degli anni più difficili della vita del compositore: lo stesso 1788 delle ultime tre sinfonie, un periodo segnato da gravi ristrettezze economiche. L’opera è dedicata a Michael von Puchberg, il mercante e “fratello massone” che in quegli anni soccorse più volte Mozart con prestiti di denaro; a lui, in segno di gratitudine, il compositore offrì questa musica di straordinaria generosità inventiva.
Il titolo di “Divertimento” e l’ampio disegno in sei movimenti – due dei quali minuetti, secondo la tradizione della musica d’intrattenimento – potrebbero suggerire un intento leggero e conviviale; ma Mozart trascende ogni convenzione del genere, riversando in questa partitura una complessità di scrittura e una profondità espressiva che ne fanno un vero e proprio banco di prova. Il trio d’archi – violino, viola e violoncello – è tra gli organici più ardui in assoluto, perché priva il compositore del sostegno armonico di un quarto strumento e mette a nudo ogni voce: qui Mozart raggiunge un equilibrio miracoloso, in cui i tre strumenti dialogano da pari a pari, in un gioco continuo di imitazioni, di reciproci protagonismi e di conversazione cameristica portata alla sua forma più pura e perfetta.
L’evento si inserisce nel ciclo Legends, la serie concertistica che riunisce le grandi figure che hanno segnato la storia recente dell’Accademia Chigiana, condividendo con essa un legame profondo tra attività di alto perfezionamento e presenza artistica. Interpreti di riferimento assoluto per le nuove generazioni, questi musicisti incarnano lo spirito più autentico dell’istituzione senese, dove i grandi maestri non solo si esibiscono, ma trasmettono la propria arte ai giovani talenti che arrivano da tutto il mondo.
Biglietteria e informazioni | I biglietti potranno essere acquistati, dai primi dal 4 giugno, on-line sui siti www.chigiana.org o www.TicketOne.it e presso le Biglietterie di Palazzo Chigi Saracini; il giorno del concerto la vendita proseguirà presso le rispettive sedi, a partire da due ore prima dello spettacolo. Per consentire l’accesso agli spettacoli dal vivo di una ampia fascia di appassionati di musica, i biglietti avranno un prezzo unico di 25 euro (posti ridotti 20 euro), con prezzo speciale per gli studenti (5€). Riduzioni per gli under 26 e over 65 anni, per gli Abbonati MIV 2025/26 e altri enti convenzionati. Per informazioni: tel. 0577-220922 oppure via e-mail: biglietteria@chigiana.org